Ecco un toccasana per ossa e reni: la betulla piemontese

La tisana fatta con le radici di betulla aiuta a sbloccare la stasi linfatica, i gonfiori, ha una funzione importante per il ricambio cellulare ed è linfa guaritrice di ossa e reni.

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La betulla è una delle piante della flora piemontese dalle innumerevoli proprietà benefiche e ad oggi se ne stimano oltre 20.000 ettari di questa specie.

Osservando la pianta, il suo habitat e la sua forma, la fioritura si comprende a buona ragione il motivo del suo soprannome di “Signora dei boschi”; rappresenta infatti il simbolo della forza vitale della natura e della stagione invernale.

La tisana preparata con le sue radici è un vero toccasana per il nostro sistema linfatico, contro i gonfiori e l’accumulo di tossine. Ecco perché viene indicata come  la regina delle acque, linfa guaritrice di ossa e reni e possiede una funzione significativa per il ricambio cellulare.

Le due proprietà, del resto, erano già conosciute dall’erborista italiano Mattioli nel XVI secolo, il quale sosteneva che la betulla ha la virtù di rompere i sassi tanto ai reni che alla vescica, risultando di aiuto per coloro che soffrono di calcoli renali, donando un buon drenaggio delle vie urinarie.

Per una depurazione completa nel corso dell’inverno, possiamo bere un bicchiere della sua linfa insieme a succo di limone e miele ogni mattina a digiuno. Un metodo eccellente per rimuovere vecchie scorie ed espellere le cellule “vecchie”, con un’azione alcalinizzante, digestiva e disinfettante grazie al limone e un effetto rimineralizzante, energizzante e riequilibrante del miele.

Da ricordare, infine, che una buona tisana, che sia di betulla o altre erbe benefiche, non è utile solo a scopi terapeutici, ma costituisce un momento di rilassamento per il corpo e lo spirito, un vero e proprio gesto d’amore per noi stessi.