Testimone di nozze: chi e come sceglierlo?

Il testimone di nozze può essere un amico di vecchia data, una persona cara, o un conoscente che ha fatto qualcosa di grande per voi. Tutti gli altri invitateli.

chiudi

Caricamento Player...

E’ diventato virale il sorriso della testimone di nozze forse più anziana della storia, Nana Betty. La damigella ottantanovenne è stata accanto alla nipote durante il suo “sì” e intrattenuto gli invitati al ricevimento di matrimonio con balli e racconti. Una bella scelta, quella di sua nipote, di farsi accompagnare dalla sua nonnina. Meno fortunata, la scelta di Claire Hitchen, la cui storia è stata riportata di recente dalla stampa e che si può sintetizzare con “mio marito mia tradisce con la mia damigella”. E’ davvero un’impresa scegliere il proprio (o la propria) testimone, soprattutto se ci si lascia impadronire del senso di colpa: “se lo chiedo a Anna, si offende Chiara, se lo chiedo a Mario escludo Pietro”. La verità è che il testimone avrà, per tutta la vita, il compito di tutelare la felicità del rapporto di coppia, aiutandoli, ove necessario, a superare le difficoltà. 

Le tre regole per scegliere il testimone di nozze:

Quindi la prima regola è: sentitevi libere di scegliere il vostro testimone di nozze. Forse qualcuno si offenderà, ma diamine, è il vostro giorno e vi deve appartenere. Non permettete al vostro futuro coniuge di appiopparvi un parente!

La seconda regola per l’individuazione del fortunato (o fortunata) che vi accompagnerà all’altare, è l’intimità. Se costui (o costei) dovrà aiutarvi nei momenti bui del rapporto, la vostra amicizia dovrà essere già consolidata, o comunque dovrete nutrire per quella persona la stima e il rispetto necessari a ritenerla una sorta di angelo custode. In poche parole, deve essersi già conquistato la vostra fiducia. Un appello: non scegliete il testimone per la qualità del regalo o per la spendibilità mediatica del suo nome.

La terza regola è quella di accertarsi che la damigella sia disponibile, non solo come presenza, ma anche a livello di partecipazione emotiva e pratica, al giorno più importante della vostra vita. Non c’è niente di più bello che condividere con lei (o lui) l’attesa del “sì”.