Studio americano sulla felicità: dipende dagli amici di gioventù

Quante volte guardando gli album trovati per caso, tornano alla memoria amici allora inseparabili, ridonandoci quel giovane sorriso, quella sensazione di ingenuità, quella felicità pura, tipica di chi ha 20 anni. Quegli amici, sono loro l’elisir del benessere dai 30 anni in su. Lo assicura uno studio USA.

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I 20 anni sono importanti. Si possono definire l’anticamera della vita matura.

Godere di ottime relazioni sociali, storie d’amore e amicizie intense, nell’età universitaria, porta facilmente alla felicità dei trent’anni. E anche più in là.

A garantirlo è un team di ricercatori americani guidati da Cheril Carmichael, presso la University of Rochester (USA), il cui studio è stato pubblicato sulla rivista Psychology and aging.

«Studi precedenti hanno dimostrato che le persone con pochi legami sociali hanno rischi maggiori di andare incontro a morte prematura»

afferma Carmichael mentre punta il dito sull’importanza di una vita sociale e sul potenziale rischio della solitudine, che paragona all’abuso di alcol e fumo, in termini di impatto sulla salute.

Per analizzare gli effetti delle relazioni sociali in gioventù sul benessere psico-sociale in età matura, gli studiosi hanno coinvolto 133 giovani ventenni e studenti di college. Li hanno reclutati negli anni ’70. Oggi, come possiamo facilmente dedurre, queste persone sono adulte.

Cosa è successo loro?

«Arrivate a 50 anni, queste persone hanno compilato un questionario online sulla qualità della loto vita sociale e il benessere emotivo, rispondendo anche a domande su solitudine, depressione e relazione con gli amici più stretti»

racconta l’autrice dello studio. Dati alla mano, è risultato che la quantità dei contatti sociali durante i 20 anni, porta a un’ottima qualità di rapporti interpersonali a 30 e ne consegue un grande benessere a 50 anni. In poche parole, alla felicità. Segno che chi ci sta intorno è davvero importante. Ed è fondamentale il nostro atteggiamento per assicurarci una buona compagnia, fonte di vita.

«Una vita sociale vivace e stimolante fatta di tante relazioni a 20 anni è fondamentale perché permette alle persone di determinare la propria personalità» commenta la Carmichael. «È inoltre interessante notare come, nonostante i molti avvenimenti importanti che si verificano attorno ai 30 anni (sposarsi, farsi una famiglia, definire la professione), ci sia un legame tanto forte tra le relazioni sociali create in gioventù e il benessere futuro».