La fama di Romeo Gigli tra New York e Milano, le capitali della moda

C’era chi pensava che sarebbe diventato il nuovo Armani: la carriera di Romeo Gigli in Italia e all’estero

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Collaboratore di Carla Sozzani, datore di lavoro di Alexander McQueen, stilista acclamato dal Los Angeles Times… Sono stati tanti i successi del designer d’abbigliamento Romeo Gigli. Ripercorriamone i più memorabili per celebrare il talento di questo stilista.

Esordio e anni di gloria

Romeo nasce nel 1949 a Castel Bolognese. Rimasto orfano, viaggia per diversi anni finché non decide di stabilirsi a New York. Nella Grande Mela, frequenta il famoso Studio 54 e si fa notare a tal punto da diventare consulente di moda per lo stilista Piero Dimitri.

Tornato in Italia, apre la sua maison nel 1981 e si crea una reputazione a livello internazionale con abiti aderenti e morbidi.

Romeo Gigli
Fonte foto: https://www.instagram.com/lauraurbinatiofficial/

Stile delle collezioni e degli accessori

I marchi di fabbrica del brand sono il design romantico, le spalle scoperte, i pantaloni stretti e le gonne a tulipano. Ma soprattutto, la continua ricerca della fusione tra culture: spesso l’abbigliamento di Romeo Gigli si ispira all’Africa o all’Oriente.

Per quanto riguarda gli accessori, questa ricerca sfocia in un gusto un po’ vintage evidente nelle borse Romeo Gigli.

Migliori abiti da cerimonia di Romeo Gigli

Questo designer è famoso anche per gli abiti da cerimonia. Secondo Gigli, una donna invitata a un evento deve essere sexy ma mai volgare: i suoi vestiti sono spesso scollati o dotati di push-up, ma fantasie e modelli sono sobri ed eleganti.

Tornano i pois e continuano a restare in voga i ricami floreali gioiello, specie se vanno a decorare la parte trasparente di un abito altrimenti banale. I colori più chic? Blu mare, giallo e l’immancabile rosso fuoco.

Fonte foto: https://www.instagram.com/lauraurbinatiofficial/