“Credo che quello che mi consentirò sarà di continuare a registrare in studio, ma andare in giro è diventato insopportabile” annuncia Eric Clapton in un’intervista alla rivista “Uncut” che gli dedica la copertina di agosto.

Eric Clapton, l’uomo del bluues e leggenda vivente ha detto basta: non affronterà più tour in giro per il mondo. Soprannominato “Slow Hand” oltre a vantate una vasta vincita di Grammy Award è l’unico musicista che è stato inserito tre volte nella Rock’n’Roll Hall of Fame ed eletto dalla rivista Rolling Stone migliore chitarrista vivente.

Di tour Eric Clapton ne ha fatti nella sua vita, tutt’oggi è in giro, ma sembra essere insofferente e alla rivista Uncut racconta:

“Essere on the road è diventato difficile. Ci vuole troppo tempo per essere ovunque. Quello che mi concederò sarà di continuare a registrare in studio, non voglio arrivare al punto di vergognarmi di me”.

Eric Clapton nasce nel Surrey il 30 marzo 1945. Si distingue nei primi anni ’60 come chitarrista solista di piccole formazioni: dapprima – con Paul Jones e Brian Jones – suona nei Roosters; poi collabora con Casey Jones and the Engineers e successivamente tra il 1964 e il 1965 riceve un incarico di prestigio negli Yardbirds. Clapton, lasciato il gruppo in polemica con la svolta beat della band, approda quindi nei Bluesbreakers di John Mayall, dove, conquista il soprannome di “slowhand”, “manolenta”, che lo accompagna per il resto della carriera. Eric Clapton è uno dei più famosi e influenti chitarristi blues. Plurivincitore di Grammy Award, è l’unico musicista che vanta 3 inserimenti nella Rock’n’Roll Hall of Fame (The Yardbirds, Cream, solista). La rivista Rolling Stone lo ha inserito al secondo posto dietro solo a Jimi Hendrix nella lista Rolling Stone’s 100 Greatest Guitarists of All Time, che annovera i migliori chitarristi di tutti i tempi, eleggendolo quindi migliore chitarrista vivente.

L’intervista è stata rilasciata pochi giorni dopo un’episodio spiacevole dei suoi 50 anni di carriera. Eric Clapton è stato costretto ad abbandonare tra i fischi il palco di un concerto all’Hydro Arena di Glasgow. Il cantante stava eseguendo “Cocaine”, ma all’improvviso è successo qualcosa che lo ha costretto ad andare via, ha poi spiegato ai fan:

“Sfortunatamente l’altra sera siamo andati incontro a problemi tecnici con l’impianto di amplificazione in costante peggioramento. E, a un certo punto, la cosa è diventata insopportabile. Mi dispiace ma avevamo già suonato un’ora e mezza e il concerto stava concludendosi”.

Emanuela Bertolone.

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Ultimo aggiornamento: 30-06-2014


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