Stella McCartney e la modella magrissima

Oggi vi voglio parlare di un dilemma molto discusso nel mondo della moda: la magrezza estrema. Recentemente sono avanzate polemiche riguardanti un servizio pubblicitario promosso dalla stilista Stella McCartney nel quale si mostrava una modella sudcoreana magrissima.

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La fotografia pubblicata su Instagram ha fatto il giro del mondo in pochi minuti, ma è esploso un boom di critiche e addirittura un movimento che si oppone alle immagini di Stella McCartney, dal nome: Unfollow Stella. L’immagine di Ji Hylde Park la ritrae in canotta bianca con delle stampe di Lara Stone, rappresentante della linea di profumi di Stella McCartney.

Nella dicitura dei tag appariva questo testo: “WORN WELL” che significa “indossata bene”, ma in realtà gli ex fan della stilista hanno modificato il post scrivendo “questo non è saper indossare un vestito, ma appendere qualcosa sulle ossa”.

Questo evento ha fatto molto discutere, soprattutto alla luce delle infinite sfilate nelle quali modelle scheletriche appaiono mostrando immagini fuorvianti. I canoni della bellezza non sono più quelli di una volta, hanno affermato alcuni stilisti, ma perché non mostrare modelle “normali”? Questo è il quesito più importante che ci poniamo nella settimana. La bellezza femminile è stata rivalutata e la magrezza è diventata una vera e propria ossessione per le teenager che vogliono imitare le star e fashion victim.

L’obiettivo da raggiungere a tutti i costi non dovrebbe essere quello della magrezza, ma della bellezza del cuore, come ci ricorda l’armoniosa Venere Barocca. Sfortunatamente però, la bellezza femminile viene condizionata dal contesto sociale e non ci resta che razionalizzare e non aderire passivamente agli standard imposti dalla società. L’omologazione non è il futuro, perché è la nostra interiorità che fa la differenza. Modifichiamo l’assetto e la conformazione della donna del terzo millennio, forza ragazze! Riflettete gente, riflettete.

Samuela Conti.