Stefano Accorsi: sul set di 1992, anche la fidanzata

Continua a riscuotere successi 1992, la fiction ideata ed interpretata da Stefano Accorsi. E proprio il set è stato galeotto per l’ex compagno di Laetitia Casta che ha ritrovato l’amore con la modella Bianca Vitali

Stefano Accorsi, sta vivendo il suo periodo d’oro. Ideatore e interprete della fiction serie televisiva 1992, continua ad ottenere consensi convincendo sempre di più nella parte di un pubblicitario di Publitalia che mira a conoscere Silvio Berlusconi.

Nell’ultimo episodio andato in onda martedì, Accorsi va in Sardegna per arrivare all’ex Cavaliere tramite un giro di amicizie. E chi conosce a una festa vicino a Villa Certosa? Una quindicenne che si spaccia per diciannovenne con la quale Accorsi, ovviamente, ha una relazione.

Accorsi dimostra quindi che è possibile avere un rapporto sessuale con una minorenne convinto che abbia raggiunto la maggiore età.

Ad interpretare la 15enne è Bianca Vitali e nella vita è la vera compagna di Accorsi.

Sembra che i due si siano conosciuti proprio durante la lavorazione della serie. La modella è la figlia di Aldo Vitali, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni. Stefano Accorsi ha 44 anni, Bianca Vitali 22, i due fanno coppia da un anno e mezzo.

Per quanto riguarda la vita privata, Stefano Accorsi non ha voluto commentare nulla, mentre invece, riguardo alla fiction ha spiegato:

“L’idea è nata dall’esigenza di raccontare una parte della nostra storia, quella degli ultimi vent’anni, che in sostanza mancava un po’. Trovavo però che negli ultimi venti anni fossero successe delle cose talmente eclatanti e coincidendo esse con una fase importante della mia vita, quella cioè del passaggio dall’essere ragazzo a essere uomo, mi rendevo anche conto di quanto queste stesse cose mi incuriosissero. Quindi la scelta è stata questa: mi è sembrato opportuno mescolare realtà e finzione, fare in modo che i protagonisti fossero quelli che ormai 23 anni fa c’erano”.

Accorsi spiega inoltre cosa distingua 1992 dagli altri prodotti Sky:

“In 1992 c’è il fatto di aver creato un format. Per questo la sua gestazione è stata così lunga, perché si trattava di creare una serie che non aveva alcun precedente, sicuramente non nel panorama italiano, e che aveva la grande difficoltà, ancora una volta, di mescolare realtà e finzione. Dosare lo spazio tra personaggi storici e personaggi inventati è stata una delle cose che hanno richiesto più tempo. Per quanto riguarda la televisione: un po’ dobbiamo partire dal presupposto che Rai e Mediaset sono tv generaliste,e Sky è una tv a pagamento”.

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ultimo aggiornamento: 09-04-2015

Emanuela Bertolone

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