Stefania Romano, la mamma del ragazzino seviziato a Pianura, denuncia: “Ci hanno lasciati soli”

Triste sfogo di Stefania Romano, la mamma del ragazzino seviziato lo scorso autunno con un compressore all’autolavaggio vicino a Napoli: “Mi aspettavo più vicinanza e solidarietà dalle associazione territoriali e dalla chiesa”.

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Un triste sfogo quello di Stefania Romano della mamma di Vincenzo, il ragazzino seviziato con un tubo dell’aria compressa in autolavaggio di Pianura, periferia di Napoli, nello scorso ottobre. La donna affida a Facebook le sue parole cariche di tristezza e rammarico:

“Dal mio quartiere mi sarei aspettata più solidarietà, ma soprattutto dalle associazione territoriali e dalla chiesa, e quando dico solidarietà non parlo in termini economici, ma la stessa che ho ricevuto invece dal resto dell’Italia, sia persone fisiche , associazioni e istituzioni. Spero che quello che accaduto a mio figlio Vincenzo, non capiti a nessuno perché quello che a passato e quello che stiamo passando noi, si può definire con solo queste parole l’inferno sulla terra”.

Stefania Romano ricorda ancora la drammatica condizione del figlio, costretto ancora in condizioni difficili: il ragazzino infatti stava stava per essere ammazzato “per gioco” (così hanno detto i suoi aguzzini) con un tubo di aria compressa presso un autolavaggio sito a Pianura. “Ora ti gonfiamo come un pallone” avevano detto i 4 prima di rischiare di ucciderlo.

Vincenzo il mese prossimo dovrà ritornare in ospedale per la ricostruzione del colon.

Stefania Romano ha comunque voluto ringraziare, nel suo lungo post, l’equipe dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, l’associazione ‘Ciro Vive’ della mamma di Ciro Esposito, Antonella Leandri.

Un ringraziamento da parte della signora Stefania Romano è anche andato al colonnello dei carabinieri Antonio del Monaco, l’associazione di Don Luigi Merola a “Voce de’ Creature” e l’assessore regionale all’assistenza sociale Bianca D’Angelo. La donna non dimentica inoltre di ringraziare per l’aiuto fornito l’Associazione di Promozione Sociale.

“Noi crediamo che questa famiglia non debba essere dimenticata e soprattutto lasciata sola -commentano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli di Radio Marte – Temiamo in particolare che a causa della presenza in questa vicenda di persone poco raccomandabili si stia cercando di fare terra bruciata e isolare questa famiglia che già ha sofferto abbastanza. Per questo ci mobiliteremo per rimettere al centro dell’attenzione questa storia invogliando le persone ad essere vicine al piccolo e ai suoi familiari”.