Standing ovation a Parigi per Versace Atelier e Jennifer Lopez

Le originali creazioni della nuova collezione Versace conquistano Parigi nel primo dei giorni dell’Alta Moda; unico fuori programma, J-Lo arriva in ritardo.

Si può cominciare? No, non si può. Manca Jennifer Lopez. Eccola, finalmente. E allora, si parte. La settimana dell’alta moda parigina si apre con un piccolo fuori programma, un ritardo di qualche minuto nella sfilata della nuova collezione Versace Atelier, la prima del fitto calendario settimanale. J-Lo arriva e, per farsi perdonare dall’amica Donatella Versace, indossa un abito bianco che è uno dei più significativi della nuova proposta.

Sulla lunga passerella di pelliccia, rigorosamente ecologica, si alternano dunque 31 abiti di rara bellezza. Qualcuno, sull’emozione del momento, dirà che si tratta della collezione Versace più bella di sempre. In effetti, la sartorialità asimmetrica conferisce una originalità ed una eleganza dal sapore nuovo, moderno, futuribile, ad un marchio capace di primeggiare nel mondo della moda da decenni.  E così, spazio – tra gli altri – a smoking metà gonna metà tuta, ad un abito pantalone con una sola gamba, al bustier di tessuto swarovski ed enormi drappeggi.

Tra i più suggestivi, l’abito lungo con gonna ampia che viene traforato, tagliato, strappato, rivisitato addirittura con l’aggiunta di un pizzico di silicone, quasi fosse stato sottoposto ad un lifting. Un successo senza precedenti, condito dagli applausi dei presenti e da un’ovazione che pochi ricordano, almeno nella capitale francese.

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“I tailleur degli anni 40 e 50 uniti alla spericolatezza dell’asimmetria”, osserva compiaciuta Donatella Versace. “Tutto è cut-out, tagliato, e niente è ciò che ci si aspetta. Un abito finisce in un pantalone, dall’altra parte è una gonna che lascia la gamba nuda. Mi piace questo effetto di maschile e femminile, di sexy e coperto”.

Importante anche la sperimentazione effettuata sui tessuti:

“Da una parte ci sono duchesse di seta trattate con silicone, dall’altra una rete di micro cristalli Swarovski, che compone dettagli, sculture e bustier”.

Alta moda, appunto, ma anche un occhio alla strada, al modo di vestire delle giovani di tutto il mondo:

“La T-shirt e la sua semplicità sono la nostro ossessione. Abbiamo sostituito il classico jersey con un rete invisibile ricamata di micro jais 3d, che li fa sembrare dei tatuaggi. Poi abbiamo squarciato e arrotolato i lembi, come fanno le nuove generazioni”.

Quindi un’ultima considerazione made in Donatella Versace:

“La nostra non è una moda per magre,  a me piacciono le donne con le forme, proprio come Jennifer Lopez. Questa collezione è per loro”.

Guarda cosa accadde oggi.

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ultimo aggiornamento: 07-07-2014

Redazione Donna Glamour

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