Stai allattando? Niente cioccolato e cavolfiori

5 errori da evitare in palestra

Per tutto il periodo in cui sta allattando il suo bambino, una madre deve evitare alcuni alimenti che possono rendere oltremodo sgradevole la poppata

Dopo la gravidanza stai pensando di poter finalmente mangiare tutto quello che vuoi? Niente di più sbagliato. Durante l’allattamento, anzi,  le limitazioni aumentano. Alcuni alimenti in particolare possono influenzare in modo considerevole  il sapore del latte,  rendendolo particolarmente sgradito al bambino. E si sa quanto è importante per un  nuovo nato nutrirsi del latte materno. Quali sono  dunque i cibi da evitare tra una poppata e l’altra? Fortunatamente non sono molti, ma è meglio prendere carta e penna e annotarli su un post-it da attaccare davanti al frigorifero.

Quelli che i pediatri bandiscono, anzitutto, sono il cioccolato, i crostacei, peperoni, cavolfiori e broccoli, asparagi, aglio  e cipolla, selvaggina e insaccati. Le verdure, in particolare, o anche spezie e prodotti dal sapore particolarmente amaro possono rendere oltremodo sgradevole il latte,  determinando  crisi di rigetto. La prima reazione,  la più istintiva,  da parte  di un neonato potrebbe essere quella di rifiutare il seno. A volte quello che temiamo essere un rifiuto tout-court cela semplicemente un mancato  gradimento da parte del bimbo del gusto della sua pappa preferita. Meglio premunirsi, insomma.  Del  resto, si deve continuare a mangiar sano, anche mentre si sta allattando.

Anche i legumi possono influenzare il sapore del  latte, soprattutto possono aumentare la produzione di  gas nel pancino aumentando il rischio di colichette gassose. Allo stesso  modo, sconsigliate fritture e ricette particolarmente “pesanti”,  al pari di carni saporite, salami piccanti o speziati, peperoncino, curry, pesce affumicato, gli stessi tonno e sgombro. Insieme al  troppo amaro, anche il troppo dolce è off limit: zuccheri, succhi di  frutta, creme – in quantità eccessive, uno snack  può essere ancora concesso – aumentano il rischio di diarree nel piccolo, al pari dei frutti di mare.

Un capitolo a parte riguarda l’alcol.  Tutte le sostanze alcoliche consumate dalla madre passano  nel latte a concentrazioni quasi identiche a quelle registrabili nel suo stesso sangue. Il bimbo, insomma, lo assimila in toto. Un bicchierino al giorno è tollerabile, di più no. Allo stesso modo, meglio non esagerare  con caffè e tè,  che contengono sostanze eccitanti come caffeina e teina: una soluzione potrebbe essere quella di consumare caffè decaffeinato.

Come durante la gravidanza, infine, bandita la  nicotina che può determinare insonnia e altri disturbi nel bambino. Da utilizzare con cautela anche i farmaci.

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ultimo aggiornamento: 29-09-2014

Donna Glamour

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