Si allontana ancora l’età dello stop al lavoro: quattro mesi in più per andare in pensione

L’età per la pensione sale ancora: dal primo gennaio 2016 saranno necessari 66 anni e 7 mesi per poter lasciare il lavoro e chiedere il dovuto assegno di vecchiaia

Brutte notizie per chi sogna la tanto sospirata pensione: come previsto da un meccanismo datato 2010 e che lega l’età pensionabile all’aspettativa di vita, dal prossimo primo gennaio, saranno necessari 66 anni e 7 mesi per poter lasciare il lavoro e richiedere la pensione se si sono raggiunti almeno il minimo stabilito di vent’anni di contributi.

Questo limite si applica ai lavoratori di sesso maschile dipendenti e autonomi e alle dipendenti donne pubbliche che vogliono andare in pensione. L’ultima novità è contenuta in una recente circolare dell’Inps da poco diramata agli italiani, con la quale si evidenzia il recepimento di una norma emanata dal Ministero delle Finanze in merito alla pensione.

Il funzionamento del sistema vedrà aumenti graduali dell’età pensionabile fino al 2050, aumenti legati all’aspettativa di vita più alta. Più questa si allunga la vita quindi, più tardi si andrà in pensione.

Il Governo Berlusconi nel 2010 aveva indicato per gli aumenti dell’età una cadenza triennale per la pensione mentre il Governo Monti, con il Ministro alla Riforma Fornero ha modificato tale cadenza, portandola a due anni.

In tutto ciò resta la possibilità di andare in pensione anche prima dell’età stabilità per legge, ma per farlo sarà necessario aver versato nelle casse dello Stato 42 anni e 10 mesi di contributi (attualmente “bastano” 42 e 6 mesi) per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Si tratta di un sistema che lega l’età pensionabile all’aspettativa di vita ed è quindi migliore dal punto di vista della sostenibilità economica. Una salute più solida anche in età, per così dire, avanzata, permette indubbiamente una più lunga permanenza sul posto di lavoro.

Tradotto in tempo significa che dal prossimo 1 gennaio, saranno necessari 66 anni e 7 mesi per poter lasciare il lavoro e chiedere il dovuto assegno di vecchiaia.

ultimo aggiornamento: 24-03-2015

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