Sembra una vera rivoluzione, eppure non ha nessun beneficio provato: mangiare la propria placenta

Mangiare la propria placenta è una moda, ma non è mai stato dimostrato che potesse portare alcun beneficio. A sostenerlo sono gli scienziati americani della Northwestern Medicine.

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L’analisi di dieci ricerche pregresse sull’argomento boccia la pratica super fashion della maggior parte delle celeb americane: da Nicole Kidman a Kourtney Kardashian tutti ne sembrano convinti: non c’è nulla di meglio che mangiare la propria placenta.

Secondo gli scienziati, non solo sono non dimostrati gli effetti positivi, ma è anche possibile che vi siano dei rischi per la mamma e per il neonato

Mangiare la propria placenta, sostengono gli scienziati della Northwestern Medicine in un nuovo studio, non ha benefici dimostrati.

Sugli ‘Archives of Women’s Mental Health’ appare infatti la loro metanalisi di 10 lavori precedenti sull’argomento, che non danno prova scientifica degli effetti acclamati di questa moda molto in voga tra le celeb di Hollywood.

Eppure le dive americane assicurano che questa pratica migliori il dolore e le possibiliotà di cadere in depressione post-partum. Mangiare la placenta inoltre renderebbe l’allattamento più facile, la pelle più elastica e aumenterebbe l’apporto di vitamine e ferro.

I primi casi documentati di donne che hanno fatto questa scelta risultano in Nord America nel 1970.

Ma negli ultimi anni, la popolarità della pratica è aumentata davvero molto, soprattutto perché la pratica è stata annunciata dalle convinte dichiarazioni di personaggi popolari del mondo dello spettacolo.

Crystal Clark, psichiatra e fra gli autori dell’indagine e che si è interessata all’argomento dopo che una sua paziente ha domandato se mangiare la placenta potesse avere qualche giovamento, ha detto:

“Esistono molti racconti soggettivi da parte di donne che hanno percepito dei benefici, ma non c’è alcuna ricerca sistematica che indaghi su questi benefici o i possibili pericoli”.

Aggiunge Cynthia Coyle, prima autrice dello studio:

“La nostra sensazione è che le donne che scelgono la placentofagia, che magari sono state molto attente a quello che hanno mangiato durante la gravidanza e l’allattamento, sono disposte a ingerire qualcosa senza che ci siano evidenze sui suoi benefici e, soprattutto, sui potenziali rischi per loro e per i loro neonati”.