Selvaggia Lucarelli dice la sua sul ministro Lorenzin e sul Fertility Day

Non ha mancato di suscitare reazioni, in genere polemiche, il lancio del Fertility Day fatto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Anche Selvaggia Lucarelli ha detto la sua…

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Non è stato apprezzato molto il lancio del Fertility Day da parte del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, fissato per il prossimo 22 settembre. In particolar modo, per quella che è stata concepita come una giornata da dedicare alle informazioni su paternità e maternità, oltre che alla denatalità, gli slogan utilizzati sono stati giudicati poco sensibili e opportuni.

Frasi del tipo: “La bellezza non ha età, la fertilità sì” e “Datti una mossa, non aspettare la cicogna” hanno suscitato lo sdegno di molte donne. Sdegno pienamente espresso da quello che è stato il commento alla faccenda di Selvaggia Lucarelli che, in un post su Facebook, ha detto la sua.

Selvaggia Lucarelli al ministro Lorenzin: “La prossima volta pensi al #sensibilityday, mi dia retta, che ci fa più bella figura”

Le donne in generale hanno molto apprezzato l’intervento di Selvaggia Lucarelli su Facebook, del quale è stato rilevante soprattutto la seconda parte:

Vince “La bellezza non ha età. La fertilità sì.”. E vince perché non è solo stupido e superficiale come quelli citati in precedenza. Vince perché ferisce. Ferisce proprio le donne che non avevano bisogno di uno slogan imbecille per ricordarsi che la fertilità non è per sempre. Quelle donne che ci provano ma non ce la fanno. Perché sono sfortunate e basta. Perché soffrono di endometriosi e altre patologie bastarde.

Perché hanno subito cure mediche o operazioni invasive. Perché non hanno incontrato l’amore o l’hanno incontrato quando era rimasta poca sabbia nella clessidra. Perchè hanno avuto compagni che non volevano. O non potevano. Perché non è andata come avrebbero desiderato e invidiano gli uomini con la loro fertilità a lunga durata, come le batterie al litio. Questo è lo slogan che vince, ministro Lorenzin. Perché non offende solo la nostra intelligenza ma anche, e soprattutto, la nostra sensibilità.