Sedicenne uccisa dal fratellastro perché si rifiutava di fare sesso

Violenza sessuale, forse violenza di gruppo, omicidio, favoreggiamento nella soppressione di cadavere: i capi d’accusa per il caso di Rebecca Watts uccisa dal fratellastro. Il 28enne potrebbe essere stato aiutato in tutto.

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BRISTOL- Non voleva fare sesso con lui e per questo è stata uccisa dal fratellastro. Rebecca Watts, 16 anni, ha perso la vita a Bristol (Gran Bretagna) lo scorso 19 febbraio. Il suo corpo è stato ritrovato undici giorni dopo la denuncia di scomparsa.

I sospetti degli inquirenti sono andati immediatamente nella direzione del fratellastro 28enne di Becky,, Nathan Matthews, che dopo  un lungo interrogatorio è stato accusato e incarcerato. Con lui, la fidanzata 21enne Shauna Hoare, che nega ogni implicazione ma ammette “Mi opprimeva. Sognavo che un giorno Nathan mi lasciasse, non potevo farlo io”. Queste le parole della ragazza dinnanzi alla corte, durante il processo. “Avevo paura di lasciarlo, mi avrebbe rintracciata e avrei avuto dieci milioni di problemi in più. Lo sentivo più come un padre che come un fidanzato. Controllava ogni aspetto della mia vita. Non avevo più amici per colpa sua”.

Ne emerge un quadro complesso, di una personalità con la mania del controllo.

La fidanzata di Nathan Matthews è accusata di intralcio alla giustizia e di favoreggiamento nella soppressione di cadavere. A complicare le cose, per la coppia, l’accusa di diffusione di foto pedopornografiche di altre bambine.

Tornando al caso specifico, secondo gli esami forensi, volti ad accertare le circostanze che hanno preceduto e portato alla morte la giovane Becky, Nathan Matthews dovrà rispondere anche di violenza sessuale, oltre che di omicidio e di soppressione di cadavere.

La ragazza uccisa dal fratellastro, è forse la punta dell’iceberg di un’abitudinaria tendenza?

La polizia sembra andare nella direzione di una violenza di gruppo. Si sospetta che il fratellastro di Rebecca Watts sia stato aiutato da altri quattro ragazzi: Jaydene Parsons, 23 James Ireland, 23 anni, e Karl e Donovan Demetrio, entrambi 29.

Per adesso, ovviamente, ci sono solo accuse. La verità dei fatti emergerà alla fine del processo, con la relativa sentenza.

I nostri pensieri e le simpatie sono con la famiglia di Becky – ha dichiarato il Soprintendente Liz Tunks – “ma il nostro costante lavoro investigativo è mosso dalla  volontà di esplorare tutte le vie.

Questa è stata una indagine minuziosa ed esaustiva. Siamo determinati a trovare le risposte per la famiglia di Becky e portare tutti coloro che hanno giocato un ruolo nella sua morte alla giustizia.

Vorrei ringraziare le comunità locali in San Giorgio e Barton Hill per la loro pazienza e la cooperazione come questa indagine”.