Sedicenne e fidanzato in stato di fermo per il delitto di Ancona

Roberta Pierini muore all’istante, il marito è in reparto rianimazione. La figlia è glaciale, il fidanzato confessa il delitto di Ancona.

A 14 anni dal delitto di Novi Ligure (21 febbraio), messo in opera da Erika De Nardo e il fidanzato Omar Favaro, colpevoli di aver ucciso a coltellate madre e fratellino di lei, la cronaca, purtroppo, mette nero su bianco il delitto di Ancona. Otto colpi in tutto, con una calibro 9. Roberta Pierini colpita alla testa, muore all’istante. Fabio Giacconi raggiunto da almeno quattro spari, lotta per la vita nel reparto rianimazione dell’ospedale di Torrette.

In stato di fermo, la figlia sedicenne, con il fidanzato, Antonio Tagliata, 18 anni.

In teoria, dopo l’omicidio della madre e il tentato omicidio del padre, i due fidanzati si sono dati alla fuga, ma sono stati fermati quattro ore dopo alla stazione di Falconara.

La ragazza si è dimostrata di ghiaccio, durante l’interrogatorio (durato tutta la notte) davanti al procuratore dei minori di Ancona. Nessuna lacrima,  nessun cenno di pentimento. Nessuna preoccupazione per l’accusa: concorso in omicidio e tentato omicidio. Diverso l’atteggiamento del suo fidanzato, Antonio Tagliata, che è crollato confessando il delitto di Ancona: “Non volevo uccidere, volevo solo un chiarimento con i genitori della mia ragazza: ma il padre ha avuto un atteggiamento aggressivo, mi è venuto addosso, e io ho sparato. Non ricordo nient’altro”.

La pistola con cui ha sparato è stata ritrovata, ma resta da chiarire in che modo se la sia procurata.

Secondo le prime indagini dei carabinieri e in base al racconto dello stesso Tagliata, i due ragazzi sabato 7 novembre all’ora di pranzo hanno chiesto ai genitori di lei un incontro. Incontro che è avvenuto nell’appartamento della famiglia.

Tenevano segregata in casa la mia fidanzata – riferisce Tagliata al pm Andrea Laurino – io ero andato lì solo per parlare, per chiarire le cose”.

I carabinieri gli chiedono perché si sia portato dietro l’arma e lui spiega“Per paura, ma non volevo sparare”.

Sembra che Fabio Giacconi abbia tenuto un “aggressivo, sprezzante e offensivo” contro il ragazzo. “Ha attaccato me e la mia famiglia mi ha detto vi mando in galera. Non ho capito più niente e ho fatto fuoco”.

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ultimo aggiornamento: 09-11-2015

Daniela Cursi Masella

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