Secondo la scienza baciare fa bene, soprattutto alle donne

Via libera a ossitocina, adrenalina e dopamina. Baciare fa bene alla salute e alla mente.

Vale la pena prendersi l’influenza per baciare il più possibile. Baciare fa bene fisicamente e psicologicamente. Se proprio non volete essere contagiati dal male di stagione, piuttosto, non stringete la mano. Meglio essere maleducati che malati.

Baciare, invece, è una necessità. Ce ne accorgiamo quando succede.

Sarà perché le labbra sono la zona erogena per eccellenza che, grazie a infinite terminazioni nervose va dritta al cervello trasmettendogli tutte le sensazioni percepite.

Sarà perché il bacio determina il rilascio di neurotrasmettitori e ormoni che caricano di positività i nostri pensieri e le nostre sensazioni.

Quello che è certo è che dietro a un bacio vi sia la famosa questione di chimica, una sorta di spia rivelatrice della potenziale affinità di coppia. Baciare fa bene anche in tal senso.

Un gruppo di psicologi della State University di Albany (New York) dichiara che circa il 59% degli uomini e il 66% delle donne hanno troncato sul nascere una relazione a causa del primo “round” di baci non andato a buon fine.

Il ricercatore svizzero Claus Wedekind ha riscontrato che le donne, con il bacio, rintracciano tramite l’odore degli uomini l’assetto genetico chiamato “complesso maggiore di istocompatibilità o MHC”. In poche parole è come se si rendessero conto se l’uomo che stanno baciando potrebbe essere il potenziale padre dei loro figli. Una teoria che si allaccia certamente, e più verosimilmente, all’attrazione sessuale che deriva dal bacio. Tradotto in termini più basici, la donna capisce dal bacio se ci vuole andare a letto.

Baciare fa bene anche all’organismo, grazie al rilascio di dopamina e ossicitocina. Ad esse si aggiunge anche l’ adrenalina, che surriscalda il mix di sostanze naturali capaci anche di ridurre significativamente il cortisone (ormone dello stress).

Il bacio, dunque, è qualcosa di più di un atto preliminare al sesso. E’ meglio di un tranquillante, di uno stimolante e di un anti-depressivo.

ultimo aggiornamento: 02-11-2015

Daniela Cursi Masella

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