Se il cibo cade a terra non è perduto: la regola dei 5 secondi è valida!

Il dubbio resta, ma una ricerca ha dimostrato che la regola dei 5 secondi permette davvero di non buttare il cibo caduto

Secondo la regola dei 5 secondi, se un pezzo di cibo cade a terra e lo si raccoglie entro cinque secondi, lo si può mangiare perchè non è stato infettato dai batteri.

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Solitamente però, questa è considerata una leggenda metropolitana, una di quelle cose che si dicono tanto per dire, ma la scienza ha tentato di dimostrare che la regola dei 5 secondi non sia solo una leggenda.

Un recente studio condotto dai ricercatori dell’università di Aston, nel Regno Unito, ha dimostrato che la regola dei 5 secondi è valida, ma a seconda del cibo che cade a terra e anche dal tipo di suolo.

Gli esperimenti hanno dimostrato che nel caso in cui cadano a terra cibi come pasta, pane e dolci appiccicosi su pavimenti piatti, ruvidi o coperti da tappetti e moquette, questi vengono infestati dai batteri di Escherichia coli e staffilococco aureo al massimo in 30 secondi.

Se si tratta invece, di alimenti secchi come crackers, noccioline, patatine, biscotti, in particolare quando cadono sui tappeti, i batteri trovano maggiori difficoltà a spostarsi e di conseguenza non li infestano in tempi rapidi. In questo caso la regola dei 5 secondi è da considerarsi assolutamente valida.

In ogni caso, con un po’ di buon senso, Anthony Hilton, professore di microbiologia e uno dei responsabili della ricerca, ha dichiarato:

“Mangiare cibo caduto in terra, indipendentemente dalla quantità di tempo trascorso sulla superficie, porta con sé inevitabili rischi di infezione”.

ultimo aggiornamento: 09-04-2015

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