Sconto di pena per Maurizio Falcioni

Mandò in coma Chiara Insidioso Monda per molti mesi. Maurizio Falcioni riceve uno sconto di 4 anni e il padre della vittima sviene in aula.

ROMA – Maurizio Falcioni, l’uomo accusato di aver massacrato di botte Chiara Insidioso Monda, riducendola in coma per molti mesi, e condannato per questo, in primo grado, a venti anni di reclusione, ha ricevuto uno sconto di pena in Appello. Sedici anni: questa la sentenza della prima corte d’Appello di Roma.

Mentre la sua vittima, uscita dal coma, è ancora sottoposta a cure, Falcioni riceve uno sconto di pena pari a 4 anni.

Mentre leggevano la sentenza in aula, davanti all’imputato per tentato omicidio e maltrattamenti, in aula si è scatenato il caos e il padre della vittima, Maurizio Insidioso, tra le urla di sua moglie, madre di Chiara, si è accasciato a terra.

Ora sono in ospedale al Santo Spirito – dichiara Insidioso – non ho tanta voglia di parlare sono stanco…ora è tutto buio…vedere lui ridere e darsi le pacche sulle spalle con il suo avvocato è stato duro….ne terrò conto”.

Maurizio Falcioni è stato scortato fuori dall’aula. Le proteste sono proseguite anche fuori dal Tribunale da parte dei tanti amici della famiglia Insidioso. “Vergogna, vergogna!”, era il grido corale. Le forze dell’ordine sono state molto impegnate a placare gli animi.

Tu sarai il mio motivo per vivere ancora“, ha scritto nel frattempo su Facebook, il padre di Chiara.

L’aggressione risale al 24 febbraio 2014. Chiara Insidioso Monda, allora 19 anni, conviveva da poco con Falcioni, 16 anni più grande.

La violenza, secondo gli inquirenti, è scaturita dalla gelosia di lui, che l’accusava di tradimento. I numerosi traumi, dovuti a questa violenza, portarono la diciannovenne in coma.

L’avvocato Massimiliano Santaiti, uno dei legali di parte civile, promette il ricorso in Cassazione.

Purtroppo – dichiara Santaiti – la Corte d’appello non ha avuto il coraggio di dichiarare inammissibile l’appello proposto, in quanto avevamo segnalato che era una semplice enunciazione sterile di qualche motivo, senza andare a fondo della vicenda. Adesso aspettiamo comunque di conoscere le motivazioni della sentenza“.

ultimo aggiornamento: 05-11-2015

Daniela Cursi Masella

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