Save the date: 29 maggio primo Denim Day contro la violenza

Tutte in jeans contro la violenza sulle donne: è l’invito contenuto nel primo Denim Day italiano, organizzato per il prossimo 29 maggio dalla Guess Foundation Europe.

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Arriva anche in Italia in Denim Day.

Nato 15 anni fa per volontà dell’associazione Peace over violence di Los Angeles, il movimento Denim Day è una risposta alla sentenza della corte di Cassazione italiana che nel novembre del 1998 annullò la condanna per stupro nei confronti di un 45enne poiché la vittima, una ragazza di 18 anni.

Una sentenza incredibile che aveva scosso l’opinione pubblica

Nelle motivazioni, il magistrato stabiliva che l’imputato non avrebbe potuto portare a termine la violenza senza la collaborazione della stessa vittima, una ragazza di appena 18 anni, in quanto quest’ultima indossava un paio di jeans molto aderenti che l’aggressore da solo non avrebbe potuto sfilare.

Indossare blue jeans aderenti divenne un modo con cui le donne americane protestarono contro il verdetto e, da allora, il Denim Day è diventato una campagna nazionale di informazione e prevenzione contro la violenza sessuale.

Il Denim Day, infatti, invita tutte le donne a indossare un paio di jeans attillati per rivendicare il diritto a essere libere di vestirsi come si vuole senza per questo essere giudicate o, peggio, molestate.

Denim Day è promosso in Italia da Guess Foundation Europe, un’associazione di donne a favore delle donne, animata da celeb impegnate come la cantante Annie Lennox e la moglie di Colin Firth, Livia Firth.

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Per l’occasione, il brand Guess, attraverso la sua rete di store, dal 17 al 29 maggio, lancia una campagna di sensibilizzazione e charity: per ogni paio di jeans venduto donerà il 10% dei ricavi a D.i.Re Donne in Rete contro la violenza, la grande associazione che riunisce 70 centri anti-violenza e Case delle Donne in tutta Italia.

L’unica cosa che bisogna fare è indossare un paio di jeans per rivendicare al mondo il diritto di vestirsi come si preferisce.