Sardegna: mamma licenziata, niente ludoteca per i figli

Ad Oristano il nuovo regolamento del Comune dà la priorità alle famiglie in cui entrambi i genitori hanno un impiego fisso: se la mamma perde il lavoro i figli stanno a casa.

Una bimba non può andare a giocare con gli amichetti perchè la mamma ha perso il lavoro. Succede ad Oristano dove la priorità è riservata alle famiglie in cui entrambi i genitori hanno un lavoro fisso.

«Ogni persona di buon senso si aspetterebbe il contrario: chi ha difficoltà economiche dovrebbe avere una corsia preferenziale – si sfoga una mamma– Invece qui si penalizzano proprio le famiglie che non si possono permettere una baby sitter e magari neanche i giocattoli per i propri bambini».

Nella Sardegna della crisi economica anche l’assistenza sociale va in tilt. E dopo il caso della bambina di Sestu che viveva da sola perché la madre lavorava lontano da casa, ora scoppia la polemica per la ludoteca di Oristano vietata ai figli dei disoccupati.

Il padre spiega:

«Nostra figlia ha frequentato la ludoteca per due anni: un’esperienza che per lei è stata molto positiva e formativa. L’esclusione è una doccia fredda e anche un trauma, perché con le compagnette si erano creati rapporti di amicizia e di complicità. Ora tutto viene interrotto bruscamente. Non possiamo accettare che il licenziamento della mamma costituisca una penalizzazione per la bambina. Tra l’altro il nostro non è l’unico caso».

D’accordo con le proteste anche la dirigente dei Servizi sociali del Comune di Oristano, Maria Grazia Zoccheddu:

«Questa scelta l’ha fatta il Consiglio comunale a maggio con l’intenzione di regolamentare l’accesso alle ludoteche. Lo staff dell’assessorato aveva subito evidenziato che le nuove regole avrebbero creato problemi e proteste, ma di certo non è compito nostro contrastare le scelte politiche. Spero che questo regolamento venga modificato».

La mamma della bambina insieme ad altre escluse organizzano un blitz in Comune ma anche gli educatori contestano le scelte del Comune di Oristano.

Il pedagogista Pino Tilocca spiega:

«Il gioco per i bambini è un importante processo di apprendimento e interromperlo provoca un grave danno. In una ludoteca si creano percorsi di socializzazione e di crescita e prima di stilare qualunque regolamento bisognerebbe tenerne conto. In questo caso si è fatta una scelta politica che non ha rispettato le esigenze dei bambini. Di certo non si può far pagare a una bambina la colpa di avere una mamma disoccupata».

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 02-10-2014

Emanuela Bertolone

X