A Sanremo 2027 arriva il ControFestival. Anche se Stefano De Martino l’ha annunciato come una novità, è esistito già ma pochi lo ricordano.
Nelle scorse ore, Stefano De Martino ha annunciato una piccola rivoluzione di Sanremo 2027: il ControFestival. Un cambio che ha sorpreso molti telespettatori e, allo stesso tempo, ha riacceso la memoria di qualcuno perché il format “contro” è già esistito nella storia della kermesse musicale più importante d’Italia.
Sanremo: il ControFestival non è una novità di De Martino
Nei panni di un conduttore del TG1, Stefano De Martino ha annunciato: “Il direttore artistico ha cancellato con un colpo di spugna un’altra pietra miliare della competizione canora. Al termine delle serate del Festival non ci sarà il tradizionale e tanto atteso DopoFestival“. Il format non è stato cancellato del tutto, ma verrà sostituito dal ControFestival, a sua volta affidato alla sfrontata Gialappa’s Band.
Un appuntamento che promette di raccontare la kermesse con ironia e irriverenza, ma l’idea di affiancare a Sanremo una manifestazione alternativa non è nuova. Il format “contro” è già esistito, ha radici lontane e una storia che pochi ricordano, fatta di musica, contestazioni e voglia di cambiare le regole del gioco.
Il primo episodio risale addirittura al 1957. In quell’occasione, mentre al Casinò si svolgeva la settima edizione di Sanremo, un pianista e un cantante, i cui nomi non furono mai rivelati dalla stampa, si riunirono in un albergo della città per presentare dieci canzoni escluse dalla gara ufficiale. Un piccolo evento alternativo, lontano dai riflettori, ma considerato un primo precedente del ControFestival.
Sanremo: tutte le edizioni del ControFestival
Dal 1957 si passa al 1969, in piena stagione di contestazioni. Dario Fo e Franca Rame promossero a Villa Ormond una manifestazione alternativa, sostenuta da esponenti della sinistra, per protestare contro quello che veniva considerato un Festival borghese, distante dai problemi dei lavoratori. L’esperimento, che inizialmente preoccupò gli organizzatori di Sanremo, non ebbe il successo sperato.
Un altro passaggio importante arriva nel 1974, quando Amilcare Rambaldi, già fondatore del Club Tenco, dà vita alla Rassegna della Canzone d’Autore. Non era un vero e proprio ControFestival, ma un’esperienza musicale con una filosofia diversa: valorizzare i cantautori, i testi e la qualità della scrittura, anziché la competizione e il richiamo televisivo. Una manifestazione destinata a diventare un appuntamento storico della musica italiana, ancora oggi conosciuto come Premio Tenco.
Insomma, è assai probabile che De Martino abbia preso spunto dal passato, magari spulciando le Teche Rai. Considerando la conduzione della Gialappa’s Band, immaginiamo che l’ispirazione più grande sia arrivata dall’edizione del 1969, ma staremo a vedere.
