Rocio si commuove all’Arena dedicata a Sanremo, parlando di Raul Bova

Ospite da Giletti per il consueto appuntamento post Sanremo, Rocio scoppia in lacrime ascoltando una canzone che la lega a Raul Bova e parla del suo grande amore.

Come tutti gli anni al termine del Festival di Sanremo, la domenica di Rai 1 si svolge all’ Ariston, per approfondire e commentare la karmesse canora.

Ospite ieri all’ Arena di Massimo Giletti, Rocio Morale, una delle tre vallette di Sanremo 2015 si è raccontata ai telespettatori.

Rocio ha condiviso il palco di Sanremo con Emma e Arisa e ha parlato della sua esperienza sul palco dell’Ariston e del rapporto con le sue colleghe:

“Può sembrare scontato dirlo, ma sin da subito siamo state in sintonia. Non si può dire che siamo diventate amiche, ma c’è stata subito complicità”.

Sanremo a parte, Giletti tocca le corde emotive di Rocio facendole ascoltare il brano Guerriero di Marco Mengoni. Sin dalle prime note la valletta di Sanremo è scoppiata in un pianto talmente intenso da rovinarle il trucco e ha spiegato:

“Mi hanno pure criticata perché piango, quella persona là è un guerriero e io spero di essere la sua guerriera”.

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Sebbene non nominato direttamente, il riferimento è a Raul Bova e Giletti ne approfitta per capire come si sia sentita all’idea di essere stata condizionata sin da subito dal pregiudizio di essere raccomandata. Rocio evita la questione e dice:

“Ad oggi conosco cosa sia l’amore, anche perché in passato ho sbagliato troppe volte. Non ero riuscita a trovare l’occasione giusta, forse perché sono una persona che tende molto a curare l’altro, ruolo nel quale non sono brava. E non è nemmeno giusto, perché ognuno è giusto sia se stesso.”

Se l’amore è una certezza nella vita di Rocio, ancora non sono noti i progetti post Sanremo:

“Io sono una persona paziente, alla quale piace lavorare. Credo nelle cose fatte bene. Da quando mi sono trasferita in Italia sono successe tante cose, ma sono stata ferma e decisa nella strada che ho voluto intraprendere. Il lavoro si dimostra col tempo, ho 26 anni e ci credo, nello sforzo, nella professionalità. Il tempo è saggio è il mio motto”.

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ultimo aggiornamento: 16-02-2015

Lorenza Marotti

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