Roberto Saviano torna ad Amici: “Se leggete sarete immortali”

Dopo il successo al serale di Amici, Roberto Saviano torna ospite al programma di Maria De Filippi e invita i giovani a leggere

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Roberto Saviano torna ospite di Amici di Maria De Filippi nel serale di sabato 9 Maggio. Amato odiato, ammirato, criticato, il giornalista napoletano rimane una delle personalità culturali più importanti per il nostro Paese e un mentore per i ragazzi di Amici.

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Nel prossimo serale, Roberto Saviano inviterà i giovani ad avvicinarsi e ad amare la lettura, proponendo un particolare flash mob dedicato alla letteratura, leggendo “Le notti bianche” di Fedor Dostoevskij.

“Nessuno più di un ventenne ha il diritto meraviglioso di avere un libro tra le mani, mettete il naso tra le pagine senza timore, le complessità è bella da affrontare. Un libro non sono semplici parole. Dentro c’è tempo, è qualcosa che starà con voi per un po’; quando leggo mi sembra di moltiplicare il tempo come se la mia vita non mi fosse bastata. Non perché hai più nozioni, hai più possibilità di percepire le strade dell’esistenza. Umberto Eco dice: “Se un uomo di 70 anni non ha mai letto e muore, muore dopo aver vissuto 70 anni. Se invece ha letto è morto a 5000 anni, è stato lì quando Caino ha ucciso Abele, quando Cesare è stato pugnalato, quando Leopardi ha fissato l’Infinito”. Leggere è avere un’immortalità al contrario, vivi di più. Sei qualcosa in più.”

I libri, per Roberto Saviano, costretto da anni a vivere sotto scorta, sono stati spesso un’ancora di salvezza.

“Dove c’erano i libri, mi sentivo a casa. Le notti bianche da ragazzino mi piaceva tanto, il protagonista non ha nome, è il Sognatore, un solitario che vive tra i libri. Sogna un amore romantico che sente irrealizzabile, ma una notte bianca succede qualcosa. Incontra Nastenka, ci parla pochi minuti e sente empatia, come se tutte le pagine lette l’avessero preparato a riconoscerla. Passano notti bianche a raccontarsi. I libri sono al posto di qualcosa che ci manca e ci indicano il percorso per trovarla. Quello che prova il Sognatore lo proverete anche voi. Gustave Flaubert fa il più bell’invito a leggere: “Non leggete per divertirvi, non leggete per istruirvi, no, leggete per vivere. Le notti bianche l’ho amato molto. L’avrò letto a vent’anni, le quattro notti trascorse a confessarsi, beh, sono lo spazio più sensuale della letteratura russa anche se non c’è nemmeno un bacio. Vedendo i ragazzi col libro ho pensato che tutto è possibile, anche andare a un talent a parlare di Dostoevskij. Si trasmette la passione raccontando storie, ma tenendosi lontano dall’idea di “istruire”. È sempre possibile scovare la via per portare il pubblico più distante alle pagine.”