Ritrova l’amore Richard Lee Norris, l’uomo aveva subito un difficilissimo trapianto facciale

Il trapianto facciale di Richard Lee Norris è stato forse quello più complesso nella storia degli interventi chirurgici. Ora il giovane ha ritrovato la serenità e un nuovo amore.

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Terribilmente sfigurato dopo un terribile incidente con un fucile da caccia che gli portò via quasi l’intero volto, oggi il 39enne Richard Lee Norris ha finalmente trovato la serenità e anche un nuovo amore, Melanie Solis.

La ragazza ha 43 anni e viene da New Orleans e si è messa in contatto con lui dopo aver letto la sua drammatica storia; Melanie non nasconde i suoi sentimenti e parla in una recente intervista al Sun del suo incontro con Richard:

“Ha un cuore così gentile dentro di sé, ma all’esterno è davvero una bomba! (…) Quegli occhi e quel sorriso mi hanno catturata subito”

Richard Lee Norris è stato intervistato invece dal mensile GQ, che ne ha fatto un vero e proprio modello, scegliendolo come uomo copertina per il mese di agosto negli USA.

La sua storia così drammatica segna un passo fondamentale per la rivista che sceglie di operare un cambiamento radicale nella sua linea editoriale.

Rimasto vittima nel 1997 a soli 22 anni, il volto di Norris ne uscì completamente sfigurato: naso, bocca, mandibola, denti e lingua completamente danneggiati o deturpati.

Da quel momento la sua vita si è trasformata in un vero e proprio incubo, dalla paura di guardarsi allo specchio, all’insicurezza con gli altri, alla paura di essere visto come un mostro.

Poi l’intervento, durato ben 36 ore e che ha coinvolto 150 medici, con l’obiettivo di trapiantare l’intero volto: una nuova pelle dal collo al cuoio capelluto, ma anche la mascella superiore e inferiore, i denti e una sezione della lingua, con una possibilità di sopravvivenza del 50%.

A due anni dall’operazione Richard Lee Norris ha trovato un po’ di felicità tra le braccia di Melanie, anche se la sua vita sarà per sempre condizionata dai farmaci immunoppressori e dal rischio che il suo organismo possa rigettare il volto in ogni momento.

Ma è un rischio che per lui vale la pena di correre per tornare a vivere.