“Il razzismo in Usa è ancora un grande problema” parola di Kevin Costner

Arrivato a Roma in occasione del Roma Film Festival per presentare il suo film, Black and White, Kevin Costner ha parlato del problema del razzismo negli USA.

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E’ arrivato a Roma per presentare il film di cui è protagonista e produttore, Black and White; ecco come Kevin Costner ha parlato del problema del razzismo negli Stati Uniti:

“Il razzismo è ancora un grande problema in Usa. Stiamo pagando il prezzo di aver costruito una nazione sul sangue degli schiavi importati dall’Africa”

A quasi 60 anni Kevin Costner ha spiegato l’intento del film:

“L’argomento del film è molto delicato e io non pretendo di dare delle risposte,  ma credo che la bellezza del mondo sia nelle differenze che esistono. Ho cercato di affrontare l’argomento in un film che non parla del passato, della schiavitù, degli errori commessi dall’America, ma della situazione come è oggi, di cosa succede realmente nella società. Forse può aiutare nella discussione sul tema”

Nel film, l’attore interpreta un avvocato alle prese con la morte della moglie, a cui si aggiunge la nipotina di sette anni, orfana della mamma, sua figlia; il protagonista scivola in un vortice di alcolismo, per la situazione che lo fa diventare all’improvviso nonno e padre allo stesso tempo e gestire i problemi di una famiglia afroamericana (da cui viene la nipotina).

Poi Kevin Costner ha concluso:

“Nessuno studio di Hollywood voleva produrre il film, quindi mi sono arrangiato, perché sono convinto che questa pellicola non solo andasse fatta per tornare a parlare di razzismo, ma che abbia un buon potenziale commerciale. Perché non è detto che solo i blockbuster sono destinati ad incassare: dalla mia esperienza di attore, i film che hanno fatto meglio al botteghino sono stati quelli a minor budget. Pensate che Balla coi lupi è costato 16milioni di dollari e ne ha incassati 500!”