Un rapporto in crisi tende a far male alla salute  

Chiudere un rapporto ormai senza amore non solo è la scelta più giusta, ma è anche quella che dà maggiori benefici al proprio stato fisico. Ecco alcuni consigli per affrontare questo difficile momento.

Il rapporto è in crisi, il partner a un certo punto non vi rende più felici, la fiamma si spegne e la persona che credevamo è diversa, tanto che i sogni lasciano spazio ormai alla noia. Insomma il rapporto proprio non va, è diventato monotono senza più stimoli. E la cosa più brutta è che anche noi rischiamo di farci travolgere in una assoluta apatia che non dà più emozioni e, cosa ancor più grave, potrebbe nuocere alla nostra salute.

Come superare tutto questo?

Con una decisione di grande coraggio: mollare tutto e chiudere la storia, lasciandosela alle spalle. Ma è una scelta non facile.

Per prima cosa bisogna comunicarlo a lui che sicuramente cadrà dalle nuvole, poi se il vostro rapporto dura da diverso tempo ci sono gli amici e il rischio è di perdersi qualcuno per strada. E inoltre ci sono i giudizi inevitabili di parenti e conoscenti. Ma soprattutto bisogna mettersi nell’ottica di ripartire da una nuova vita, ovvero tornare single.

Proseguire una storia senza amore nuoce gravemente alla salute sia fisica che psichica. E non lo dicono solo le riviste patinate, ma pure la scienza. Chi vive un matrimonio o convivenza infelice aumenta il rischio di patologie cardiovascolari. È il risultato di una recente ricerca dell’Università di Pittsburgh. Il benessere, infatti, dipende da diversi fattori: ansia, sofferenza e le emozioni troppo dolorose da vivere hanno una valvola di sfogo che porta anche alla malattia. Non è una regola che vale per tutti, c’è chi sa sopportare livelli di stress molto più alti rispetto ad altri. Ma alla fine la luce rossa si accende per tutti e il rischio è risentirne a livello fisico.

La mancanza di complicità, intimità, condivisione e progettualità, porta inevitabilmente a porsi una domanda: è il caso continuare il rapporto?

A volte, dopo anni di vita insieme, pensiamo sia normale non essere più innamorati e passionali come i primi tempi. Sicuramente dopo tanto tempo a stretto contatto la relazione d’amore cambia, matura e acquista nuove priorità, ma non deve assolutamente affievolirsi quel fuoco che deve sempre ardere dentro.

Dal punto di vista culturale non si è capaci a chiudere una storia, come osservato dagli studi universitari infatti le rotture o sono brusche e conflittuali oppure le relazioni si trascinano nel tempo. Invece bisognerebbe chiudere il rapporto in maniera sana, ma per fare ciò occorre lavorare su se stessi, darsi il tempo per riflettere e cercare di limitare i possibili danni al minimo. Una volta che si è trovato il coraggio di mettere la parola fine allora occorre procedere per gradi, non buttarsi sul primo che capita ma ritagliarsi del tempo: una passeggiata, un po’ di shopping, un fine settimana a scoprire una città d’arte. Bisogna ritrovarsi e aprirsi agli altri pian piano vincendo il timore della solitudine.

Infine occorre ricordarsi che la fine dell’amore e di un rapporto importante rappresenta anche un momento di crescita, di rafforzamento delle proprie capacità di superare le difficoltà.

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ultimo aggiornamento: 23-12-2014

Redazione Donna Glamour

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