La verità è emersa: al bambino andranno i beni ereditati dalla madre deceduta nella tragedia del Mottarone.

Dietro il rapimento del piccolo non c’è solo una questione di tutela del minore, ma vi risiedono anche interessi economici. Il bambino infatti non sono erediterà il patrimonio del bisnonno materno, scomparso anche lui l’infausto giorno della tragedia del Mottarone, ma riceverà anche un risarcimento, probabilmente di diversi milioni di euro, per l’incidente.

Dopo il rapimento, i giudici israeliani si stanno muovendo per il prelievo di Eitan in Israele, in modo che possa essere riportato in Italia. Lo zio paterno si auspica di poter andare a prendere personalmente, con la compagna, il minore e riportarlo in Italia, plausibilmente con un volo internazionale nei prossimi giorni.

Nel frattempo, per il 29 settembre, è stata fissata al Tribunale di Tel Aviv un’udienza dopo la richiesta della tutrice di immediata restituzione di Eitan.

Prima di quella data gli zii avranno quindi la possibilità di arrivare in Israele per ricongiungersi nuovamente con il nipote e prendersene cura a tempo pieno. Successivamente, la decisione finale sul suo rimpatrio in Italia potrebbe essere stabilita dai giudici israeliani oppure con un accordo tra Italia e Israele con la collaborazione di entrambe le famiglie.

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ultimo aggiornamento: 17-09-2021


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