Raoul Bova al Taormina Film Festival racconta che nel prossimo Film interpreterà un omosessuale

Raoul Bova al Taormina Film Fest racconta di aver girato tante pellicole interessanti nell’ultimo anno di lavoro.

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C’è anche Raoul Bova tra le star del Taormina Film Fest. Mano nella mano con Rocio Munoz Morales, l’attore e sex symbol racconta particolari inediti sulla sua carriera cinematografica e suoi progetti futuri. L’occasione ufficiale della sua presenza a Taormina, in realtà, è data dalla presentazione del documentario sulla casa famiglia curata a Roma dal Capitano Ultimo, quello vero.

“Un rivoluzionario dalla parte della legalità, da lui i ragazzi difficili trovano più fiducia che regole rigide”, spiega Raoul Bova che attualmente sta girando “Torno indietro e cambio la mia vita”, regia dei fratelli Vanzina. Assieme a lui nel cast Ricky Memphis e Giulia Michelini. Il titolo sembra quasi un riassunto della vita reale dell’attore,  che nel 2013 si è separato.

“Il film racconta di una coppia in crisi e separata, che, in seguito a un incidente, torna all’infanzia, diciamo per magia. E si rende conto di come ha speso gli anni. Qualcosa di simile accadrà in Fratelli unici, con Carolina Crescentini, nel quale io e Luca Argentero siamo due fratelli diversi fra loro: un modo per capire che cosa si diventa oltre i 40 anni”.

“Vengo da un anno e mezzo davvero intenso, durante il quale si è detto di tutto sul mio conto. È diventato uno sport popolare quello di dire cose superficiali, non corrette su di me. In realtà non mi sono fatto condizionare e ho girato tanti film”. Oltre ai due accennati sopra, infatti, c’è “Scusate se esisto!”, “una commedia – racconta Raoul Bova – con Paola Cortellesi a Marco Bocci. Sarò un omosessuale e ho accettato il ruolo in un momento in cui molto si sparlava delle mie scelte private e come risposta ai diffusi giudizi razzisti sull’omosessualità. Di bello c’è la storia d’amore autentica, non sensuale, tra un omosessuale e una donna”.

Nel frattempo per Mediaset è in lavorazione Task Force, “una miniserie per raccontare un pugno di soldati in fuga dal deserto. Fra loro c’è un uomo di Al Qaeda. Nel cast ci sarà anche Bocci. Bisogna rendersi conto che dietro la divisa ci sono gli uomini, con le loro ansie e perplessità”. Si era anche parlato di Raoul Bova conduttore di Zelig, ma l’attore spiega che “manca il tempo ed è un peccato perché mi sarei divertito tantissimo. Ho già lavorato con Teresa Mannino, per cui lo dico con convinzione”.

Guarda cosa accadde oggi.

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