Rai, la bufera sul cachet del conduttore dei flop in prima serata: “Nostri soldi buttati”

Rai, la bufera sul cachet del conduttore dei flop in prima serata: “Nostri soldi buttati”

Polemica in Rai per il cachet di un conduttore della prima serata: il flop degli ascolti TV, la clausola e la reazione sui social.

Mentre programmi consolidati come Tale e Quale Show riescono a battere la forte concorrenza de La Ruota della Fortuna, in casa Rai è scoppiata una nuova polemica. Al centro del caso c’è Antonino Monteleone, conduttore di Filorosso su Rai 3, e soprattutto il suo presunto cachet. Una cifra finita nel mirino anche a causa degli ascolti del programma, spesso sotto il 3% di share. Ma vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.

Polemica sul cachet di Antonino Monteleone: la cifra

A sollevare il caso, come riportato da Fanpage.it, è stato l’Esecutivo UsigRai, intervenuto duramente sui risultati ottenuti da alcune trasmissioni della televisione pubblica. Nel mirino sono finiti Patù di Roberto Inciocchi, che nelle prime puntate si sarebbe fermato intorno all’1,2% di share, e proprio Filorosso di Antonino Monteleone.

A far discutere, però, è soprattutto la cifra del cachet che percepirebbe quest’ultimo. Secondo quanto denunciato dal sindacato, infatti, il giornalista sarebbe pagato “oltre 300mila euro a stagione“, un compenso che sarebbe persino superiore a quello dell'”amministratore delegato della Rai“.

“Nonostante i reiterati flop, viene confermato in prima serata solo perché organico alla narrazione sovranista e filogovernativa imposta da questo vertice aziendale“, accusa il sindacato.

La “clausola” che spiega perché Filorosso resta in onda e la reazione sui social

Nonostante i risultati Auditel, Filorosso continua quindi a trovare spazio nella prima serata di Rai 3. Ma perché il programma non viene cancellato? La risposta potrebbe nascondersi proprio nel contratto di Antonino Monteleone.

Secondo quanto riportato da Fanpage.it, nell’accordo sarebbe presente un minimo garantito, ovvero una clausola che assicurerebbe al conduttore il compenso stabilito anche in caso di interruzione anticipata della trasmissione. Cancellare il programma, quindi, potrebbe non consentire alla Rai di risparmiare sul cachet e renderebbe inoltre necessario trovare un contenuto con cui sostituirlo.

Come prevedibile, la vicenda non è passata inosservata neppure sui social, dove la cifra attribuita al conduttore, accostata agli ascolti del programma, ha acceso numerose critiche.

Tra chi si interroga sulle scelte della televisione pubblica e chi contesta apertamente l’utilizzo delle risorse, c’è anche chi ha commentato senza troppi giri di parole: “Nostri soldi buttati“.