Quanto dura il fastidio della puntura di medusa

I rimedi, la cura e la durata delle punture di medusa

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Uno dei rischi e dei problemi più frequenti in acque molto pulite, è il rischio di meduse. Per lo più di colore trasparente, è a volte difficile rendersi conto della loro presenza in mare. Se si è accidentalmente colpiti dai suoi tentacoli è necessario compiere alcune operazioni per ridurre il fastidio e per diminuire i tempi degli effetti negativi delle tossine.

La puntura, la durata e i rimedi contro il fastidio

La prima regola è evitare di agitarsi, per non aumentare la velocità di propagazione delle tossine. Quindi lavare la parte interessata con acqua di mare e coprite e proteggetela dal sole. Evitate l’acqua dolce che rende il processo di propagazione più rapido; mentre i raggi del sole creano macchie scure difficili da eliminare e aumenta il senso di prurito.

L’urina è stata dichiarata inutile e poco igienica. Tra i migliori metodi per eliminare il problema esistono gli impacchi di bicarbonato e l’aceto bianco. Ma esistono anche diverse pomate. Quelle al cortisone richiedono troppo tempo, circa mezz’ora per mettersi in azione; ottimo invece il gel astringente al cloruro di alluminio che lenisce e calma la diffusione delle tossine.

In genere la durata del disturbo può durare dalle poche ore a due o tre giorni. In questo periodo bisogna tenersi lontani dalla luce del sole e applicare gli impacchi o le pomate. La macchia e il segno rimane più a lungo ma tende a scomparire. Le macchie provocate dal sole se non si copre la zona invece possono anche rimanere per un tempo maggiore o non eliminarsi. In generale il fastidio scompare dopo poco ma in caso contrario è necessario rivolgersi ad uno specialista che dia la soluzione più appropriata per evitare sintomi peggiori. In casi estremi si arriva anche allo shock anafilattico.