Quando l’abbronzatura diventa patologica si parla di tanoressia

Spesso l’abbronzatura può diventare una vera e propria malattia, una dipendenza dell’esposizione della pelle ai raggi solari definita tanoressia.

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La tanoressia è una vera e propria dipendenza patologica dal sole, una malattia che si caratterizza come un’ossessione per l’abbronzatura: non ci si stanca mai di abbronzarsi, si vorrebbe stare sempre sotto il sole, ci si espone senza limiti mettendo in pericolo anche la propria salute.

Alla base della tanoressia possiamo individuare diverse cause come insicurezza del Sé corporeo, scarsa fiducia in se stessi, incapacità di accettare la propria immagine, problemi affettivi più o meno gravi e desiderio inconscio di danneggiarsi.

Prendere il sole è un piacere, ma se si trasforma in necessità alla base c’è un bisogno incontrollabile di auto-gratificazione. Alla base c’è la moda che influenza il tutto ma non è solo diffuso tra i giovani infatti colpisce  individui con  un’età compresa tra i 25 e i 54 anni.

Fra i sintomi della tanoressia dobbiamo ricordare la mania ossessivo-compulsiva che porta ad essere dipendenti dai raggi solari poiché Ci si espone ad essi senza regole, non avendo limiti, non utilizzando filtri solari adatti a proteggere la cute. Tutto ciò può portare alla comparsa di malattie dermatologiche o addirittura anche del tumore alla pelle.

La cura per la tanoressia si può basare sull’utilizzo di alcuni farmaci, soprattutto antidepressivi e farmaci serotoninergici in generale. Tuttavia bisogna specificare che l’approccio fondamentale è quello basato sulla psicoterapia ma non è detto che la terapia riesca a risolvere il problema in profondità.

Sono oltre e per curarla è necessario ricorrere a cure. 11 milioni gli italiani “dipendenti” dall’abbronzatura, questa patologia emergente rientra fra le dispercezioni corporee