Quando la morte è più assurda del solito

La morte fa paura, ma noi speriamo che abbia la faccia di Brad Pitt in “Vi presento Joe Black”. Per il resto, oltre a essere sempre ingiusta, a volte è anche assurda.

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“Questa giacca è la morte sua”. Espressione largamente usata, “è la morte sua!” non solo nel caso di un ottimo abbinamento nel settore dell’abbigliamento, ma anche in cucina, quando due gusti si sposano, fino a morire insieme.

Si tratta di un’esclamazione contorta, che forse richiama il concetto del miglior modo di morire, che sia valoroso, indolore, o semplicemente rammentabile.

Ecco, sul principio del rammentabile, alcune tipologie di morti a dir poco assurde.

455 a.C.: Qualcuno lo ha studiato a scuola, l’autore ateniese Eschilo. In pochi sanno, però, che morì ucciso da una tartaruga che gli piombò in testa quando un’aquila, dopo averla afferrata, la lasciò durante il volo.

1567: Hans Steininger, un politico austriaco, aveva un feticcio: la sua lunga barba, lasciata crescere fino a raggiungere i due metri di lunghezza. Un giorno ci inciampò e morì rompendosi l’osso del collo.

1649: La morte del soldato Arthur Aston, durante la Guerra civile inglese, fu quasi una beffa. Cadde da cavallo e i soldati dell’esercito del Parlamento afferrarono la protesi che aveva alla gamba per poi colpirlo mortalmente.

1871: Un avvocato dell’Ohio, Clement Vallandigham, stava tentando di dimostrare, in sede di giudizio, che il suo assistito non era colpevole e che la vittima si era sparata da sola. Impugnò la pistola per simulare il suicidio, ma partì un colpo che lo uccise. Così facendo, dimostrò fino in fondo, e a suo discapito, che non si trattava di omicidio e dimostrò l’innocenza dell’imputato.

1958: L’attore Gareth Jones era sul set di una serie TV. Stava interpretando un uomo colpito da un infarto. Ma l’infarto lo colpì davvero e morì davanti alla macchina da presa.

1985: La morte di Jerome Moody fu per annegamento durante un party di bagnini organizzato a New Orleans, per festeggiare la prima stagione turistica senza annegamenti.

1993: L’avvocato Gary Goy precipitò da un grattacielo di Toronto facendo un volo di 24 piani, mentre era intento a dimostrare l’infrangibilità di una finestra. Probabilmente la prese a spallate, e la finestra non si ruppe, ma si staccò completamente dal palazzo.

1994: Che cosa accade quando si blocca una bibita dentro alla macchina distributrice? Tutti la scuotono. Fu anche il caso di un uomo che cominciò a farla ondeggiare con troppo vigore, finché la macchinetta non gli si rovesciò addosso schiaccaindogli mortalmente il torace.

2007: Jennifer Strange morì per aver bevuto troppa acqua. Stava partecipando a una gara organizzata da una radio dove vinceva chi tratteneva più a lungo la pipì. In palio, una Nintendo Wii.

2012: Fagilyu Mukhametzyanov, 49enne russa, fu dichiarata deceduta dai medici e la famiglia gli organizzò celermente un funerale. Ma lei riprese conoscenza mentre la stavano seppellendo. Urlò, finché non aprirono la bara, ma subito dopo per lei, ci fu l’infarto, seguito dalla morte. Quella vera.

2012: Una sposa è caduta nelle cascate Dorwin, a nord di Montreal, mentre facevo il classico servizio fotografico nuziale. Per lei non ci fu nulla da fare.

2014: Il ventunenne Oscar Otero Aguilar ha trovato la morte con un selfie. Stava fingendo di spararsi in testa. Ma la pistola era vera e carica.