Prelievo di Dna a tappeto per far luce sull’omicidio di Eligia Ardita

Proseguono le indagini sul delitto di Siracusa. Il Dna femminile trovato in casa di Eligia Ardita potrebbe appartenere a un complice.

SIRACUSA- Non è di Eligia Ardita il campione di Dna femminile trovato nella sua casa.

A dieci mesi dall’ omicidio aggravato dal procurato aborto (Eligia era incinta di otto mesi), avvenuto per mano di Christian Leonardi, marito della vittima, resta ancora il mistero su chi possa averlo aiutato a rimettere tutto apposto.

La risposta potrebbe essere, secondo gli investigatori, proprio in quella traccia biologica. L’identificazione della stessa potrebbe svelare fino a che punto si possa parlare di semplice collegamento, o di un vero e proprio coinvolgimento nel delitto.

I Ris di Messina hanno richiesto campioni di saliva ai familiari e agli amici della infermiera siracusana. Stessa richiesta a una vicina di casa, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.

Qualcuno potrebbe aver aiutato Leonardi nelle fasi successive all’omicidio.

Ricordiamo, infatti, che i fatti si sono succeduti i questo modo:

Alle ore 23.30 del 19 gennaio– Il marito di Eligia Ardita chiama il 118 chiedendo l’intervento per sua moglie, incinta di 8 mesi: malore improvviso, non respira più. Questo riferisce Christian Leonardi mentre chiede il soccorso.

All’arrivo del soccorso – Eligia è cianotica, presenta segni di asfissia e arresto cardiocircolatorio. Arriva in ospedale già morta. Niente da fare neanche per Giulia, la figlia che portava in grembo. La piccola, rimasta priva di ossigeno per troppo tempo, non è stata salvata neanche dal cesareo d’urgenza.

L’autopsia sul corpo di Eligia – L’esame autoptico rivela lesioni alla testa. I RIS di Messina riscontrano segni di colluttazione all’interno della casa, precisamente sul muro.

Otto mesi dopo – Messo alle strette, il marito di Eligia Ardita confessa l’omicidio. Perché lo ha fatto? Sembra che la donna avesse scoperto la relazione extraconiugale del marito. Di qui una lite? La minaccia di un divorzio?

Resta il giallo sui soldi – Sembra che Leonardi non solo avrebbe prosciugato il conto di Eligia dopo averla uccisa, ma che, proprio nel giorno del funerale, avrebbe anche depositato in banca 27 mila euro in contanti.

ultimo aggiornamento: 09-11-2015

Daniela Cursi Masella

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