Le regole sui prelievi in contante si sono irrigidite: imposti limiti più stringenti. A cosa fare attenzione per evitare segnalazioni.
Il sistema dei prelievi in contante in Italia è sottoposto a regole sempre più specifiche, che permettono di rafforzare i controlli e garantire maggiore trasparenza nei movimenti di denaro. Negli ultimi anni, chi si reca allo sportello bancario e/o postale deve stare attento alla soglia dei 1.000 euro: un limite che, se superato, può comportare verifiche aggiuntive e segnalazioni da parte degli istituti di credito. Cosa c’è da sapere in merito.
Prelievi in contante, attenzione alla soglia del 1.000 euro
La soglia dei 1.000 euro non vieta, in modo assoluto, il prelievo di importi superiori, ma rappresenta un punto oltre il quale le banche sono tenute ad applicare controlli più approfonditi.
La legge, introdotta per contrastare fenomeni come il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale, impone agli intermediari finanziari di monitorare con attenzione le operazioni considerate potenzialmente anomale.
Rispetto agli anni precedenti, il quadro normativo si è progressivamente irrigidito. In passato, infatti, era possibile prelevare somme più consistenti senza particolari formalità, mentre oggi la soglia dei 1.000 euro per singola operazione allo sportello rappresenta un riferimento molto importante, in tale ottica.
Superare tale importo, dunque, non comporta automaticamente sanzioni, ma espone il correntista a richieste di chiarimento da parte della banca. Per questo motivo, molte famiglie e piccoli risparmiatori preferiscono organizzare i prelievi in modo graduale oppure ricorrere a strumenti di pagamento tracciabili.
Va. inoltre, ricordato che il limite per i pagamenti in contanti resta distinto da quello dei prelievi. Al momento, la normativa consente di effettuare pagamenti in contanti fino a 5.000 euro, come stabilito dal decreto Aiuti-quater del 2023, mentre per i prelievi il limite, come detto, è più basso.
L’attenzione al contante e i possibili cambiamenti futuri sulle soglie di prelievo
Negli ultimi decenni il tetto alle operazioni in contanti è stato più volte modificato, passando da limiti molto elevati in epoca pre-euro a soglie via via più contenute.
Guardando al futuro, anche l’Unione Europea si sta muovendo verso una disciplina condivisa. Entro il 2027, infatti, è previsto un tetto comunitario ai pagamenti in contanti pari a 10.000 euro, lasciando, però, ai singoli Stati la possibilità di mantenere limiti più restrittivi.
