Piero Angela svela: “Mio figlio Alberto non mi chiama papà, ecco perché”

Piero Angela è stato intervistato da Il Corriere.it a cui ha svelato il rapporto che lo lega al figlio Alberto, precisando che lui non lo chiama papà.

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Piero Angela si è lasciato intervistare da Il Corriere.it, a cui ha parlato del rapporto speciale che lo lega al suo secondogenito Alberto Angela. Correva l‘8 aprile 1962 quando Alberto è nato e Piero si trovava a Parigi insieme a sua moglie Margherita. La giornata fu particolarmente intensa: “C’era un referendum per l’indipendenza dell’Algeria: feci il collegamento Rai di sera. Al mattino, al momento del parto, ero con mia moglie Margherita. Abbiamo registrato la nascita di Alberto, l’avevamo fatto anche per Christine, nel ’58”.

Alberto Angela figlio di Piero Angela
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/ulisserai3/

Piero Angela: “Ho chiesto a mio figlio di non chiamarmi papà!”

Piero Angela ha poi svelato di custodire gelosamente la videocassetta della nascita di Alberto: “Sì, certo. Quelli sono momenti magici, è un’emozione che rimane per tutta la vita. L’ostetrico era vietnamita, si chiamava Levankin, praticava il parto indolore: una tecnica psicologica basata sulla respirazione e sulla collaborazione della paziente”.

Ha spiegato, inoltre, il motivo per cui il figlio è solito chiamarlo per nome: “Gliel’ho chiesto io di chiamarmi Piero, mi piace avere un rapporto di lavoro”.

In riferimento al lavoro di Alberto in Rai, Piero ha voluto precisare: “Se fosse venuto a lavorare con me avrebbero aperto il tiro al piccione contro di lui e contro di me. Come si poteva fare? Mi venne incontro il vicedirettore di Raiuno, Andrea Melodia, facendomi notare che mio figlio collaborava con varie reti televisive e quindi, da libero professionista, avrebbe potuto lavorare anche con me. Insomma non ci fu alcuna assunzione e Alberto collaborò a Superquark solo perché era bravo: ci conveniva usarlo”.

Il giornalista e divulgatore ha anche spiegato come ami rifugiarsi tra le note del pianoforte: “Non riesco mai a trovare il tempo! Tra poco andremo al mare, ma lì non posso portare il pianoforte perché si rovina. Però ho amici vecchietti con i quali abbiamo pensato di inciderlo per davvero, un disco”.

Riguardo alla paura di morire, ha dichiarato: “La considero una scocciatura”.

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