Perché preferire i centri estivi alla baby sitter dentro le mura domestiche

Farli stare con i coetanei, permettere loro di giocare, fare sport e imparare qualcosa in più. Questi i motivi per cui i centri estivi sono preferibili a tate, nonni e casa.

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L’inferno comincia con la fine della scuola. I genitori, spesso alle prese con il lavoro, non sanno come gestire il tempo dilatato dei loro figli. I centri estivi corrono in soccorso, favorendo un’ottima soluzione per bambini e adulti.

Assicurano divertimento e di apprendimento, oltre che socializzazione e sport. Il tutto a contatto con la natura.

Che si tratti di parchi, piscine, o centri sportivi, quello che conta è far passare ai giovani molto tempo all’aria aperta. Non deve preoccupare il caldo, perché molti centri estivi sono gestiti da personale qualificato.

Il primo punto di forza è la socializzazione, favorita dai giochi di gruppo e dallo sport. Vanno per la maggiore: equitazione, calcio, rugby e nuoto.

Alcuni centri estivi propongono anche corsi di teatro e di danza. E poi c’è il Re dei centri estivi. E’ organizzato a Roma dentro al Bioparco. Natura al 100%, aperta ai bambini dai 4 ai 13 anni.

Per loro, oltre alla scoperta degli animali, svariate attività ludiche e manuali. Potranno cimentarsi nella cura dell’orto didattico.

A loro disposizione, i laboratori naturalistici, sportivi e teatrali.

Perché è il Re dei centri estivi? Perché permette ai più piccoli di crescere nel pieno rispetto dall’ambiente e della natura, di conoscere tutte le specie animali e aprire la loro mente verso un mondo che non prevede unicamente l’uomo.