Per Elisabetta Canalis, dopo il Temporale dell’Aborto arriva l’Arcobaleno dell’Unicef

Ely Canalis pochi giorni fa ha comunicato di aver avuto un aborto spontaneo e per lei è stato un duro colpo. Ma ora è pronta a partire per la Siria a sostegno di Unicef e dei bambini profughi.

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Per Elisabetta Canalis non è un periodo semplice, ma lei è forte e ancora una volta dimostra la sua voglia di reagire, diventando testimonial Unicef per i bambini profughi della Siria.

La Canalis scrive sul suo profilo Twitter:

” Che gioia ! Emozionata per la mia 1° missione sul campo con @UNICEF_Italia: partenza lunedì destinazione Libano #childrenofsyria”.

 L’associazione umanitaria risponde:

 “Sarà una missione emozionante vedrai Elisabetta. Un abbraccio e buon viaggio”.

Questa missione capita proprio in un momento delicato, ma azzeccato e stare in mezzo ai bambini profughi le servirà per distrarsi dal suo dolore.

Elisabetta Canalis in un comunicato dice anche:

“È da tanto tempo che desideravo aiutare concretamente i bambini. Oggi, grazie all’Unicef potrò contribuire a dare voce ai più piccoli che soffrono le conseguenze della guerra. n Libano ci sono tanti bambini fuggiti dalla Siria che l’Unicef aiuta e protegge ogni giorno. Sono felice di poter dare il mio aiuto e raccontare le loro storie troppo spesso dimenticate”.

A più di 3 anni dal suo inizio, il conflitto in Siria rappresenta una delle più gravi crisi umanitarie al mondo: la vita di oltre 5,7 milioni di bambini è stata distrutta, all’interno del paese quanto nella regione, con un’intera generazione a rischio. Quasi 4,3 milioni di bambini risultano colpiti in vario modo dal conflitto in Siria, più di 1,4 milioni sono ridotti alla condizione di rifugiati nei paesi limitrofi: 8.000 vi sono arrivati soli, non accompagnati dai genitori, 37.498 vi sono nati, come profughi.

In bocca al lupo per questa nuova avventura!

Guarda cosa accade oggi.

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