Per diagnosticare il morbo di Alzheimer bastano le analisi del sangue

Secondo le ultime ricerche, per rintracciare preventivamente il morbo di Alzhaimer in un paziente, si può effettuare una semplice analisi del sangue

La malattia dell’Alzheimer, è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile, la quale in Italia ha colpito più di un milione di persone  e in tutto il mondo, più di 44 milioni di persone.

Questa malattia è una crisi sanitaria globale che deve essere affrontata. Proprio negli ultimi giorni, la medicina ha fatto un passo avanti nella scoperta.

Sono stati alcuni studiosi dell’Università australiana di Melbourne a scoprire che è possibile diagnosticare in anticipo il morbo di Alzheimer tramite le analisi del sangue.

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L’equipe, seguita dal biologo molecolare Andrew Hill, aveva già individuato i mutamenti del cervello sui pazienti affetti dal morbo di Alzheimer.

Andrew Hill aveva gia’ identificato quali mutamenti si verificano nel cervello dei pazienti fino a due decenni prima che si manifestino i primi segni di demenza, attraverso costosi test di imaging cerebrale. Grazie alla nuova analisi del sangue, si può prevedere preventivamente i cambiamenti e il rischio che la persona sviluppi l’Alzheimer.

Hill ha spiegato sul sito dell’Universita’ che la sua equipe ha studiato i geni conosciuti come microRNA in piccoli insiemi detti exosomi, di pazienti di Alzheimer, e li ha paragonati a quelli di soggetti sani.

“Nella prima parte dello studio abbiamo sequenziato 50 persone, 23 pazienti di Alzheimer e 23 soggetti sani, e alcuni altri in fase di transizione. Sono stati cosi’ identificati 16 microRNA su 1400 che erano mutati nei pazienti di Alzheimer. Quindi abbiamo eseguito un secondo studio, nei casi in cui non conoscevamo la diagnosi dei partecipanti. Abbiamo poi eseguito l’imaging cerebrale di questi partecipanti e abbiamo potuto stabilire quali soffrivano della condizione e quali no. Noi speriamo che i test possano anche aiutare nelle sperimentazioni cliniche e verificare l’efficacia di nuovi farmaci”.

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ultimo aggiornamento: 31-10-2014

Licia De Pasquale

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