Pensare troppo può provocare inefficenza

Un atto spontaneo come quello del pensare può essere addirittura nocivo? Secondo un team di psicologi, pensare troppo, fa tutt’ altro che bene alla nostra salute.

“Pensare troppo fa male.”

Se finora è sempre stato solo un modo di dire, ora è un dato di fatto. I pensieri che spesso mandano in tilt la nostra mente sono difficili da gestire,  al punto da intraprendere qualsiasi attività capace di distrarci, anche quella che solitamente non faremmo mai.

Eppure, non si può certo negare che in ogni tempo e in ogni luogo, la libertà per la quale l’uomo si è battuto, è proprio quella di pensiero.

Pare che il tempo massimo di pensiero va dai 6 a un massimo di 15 minuti, e se poi l’atto di pensare è innescato da fattori esterni, presentandosi quasi sotto forma di obbligo, il limite di sopportazione si abbassa drasticamente.

Lo psicologo Wilson insieme al suo team di collaboratori dell’Università della Virginia ha svolto un esperimento il quale consiste nell’ osservare il comportamento di una persona chiusa in una stanza spoglia per pochi minuti e“costringerla” a pensare con l’ obiettivo di vedere quanto i soggetti protagonisti della ricerca siano capaci di isolarsi interrompendo il contatto col mondo esterno.

Solo a sentire cosa avrebbero dovuto fare, afferma Wilson, i partecipanti all’esperimento hanno subito manifestato i primi segni di fastidio.

Addirittura, i soggetti ai quali è stato chiesto di isolarsi in una stanza della propria casa hanno“tradito” il compito che gli era stato affidato iniziando a usare oggetti come gli smartphone o, in alcuni casi, a fare richiesta di una piccola scossa elettrica.

In altre parole, meglio non pensare che pensare troppo.

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ultimo aggiornamento: 01-10-2014

Licia De Pasquale

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