Paura per Samantha Cristoforetti rimasta senza rifornimenti nello spazio

Non moriranno sicuramente di fame, ma per Samantha Cristoforetti e gli altri astronauti si sono vissuti momenti di paura quando è stata persa nello spazio la navetta cargo americana Cygnus

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Momento di ansia per Samantha Cristoforetti e gli altri cinque astronauti sulla stazione spaziale dopo la perdita della navetta cargo americana Cygnus.

Ora è la capsula Progress a tenere in ansia l’equipaggio dell’Iss e i centri di controllo russi e americani: ancora per qualche anno, non sarà possibile rivolgersi a Dhl o a FedEx per recapitare pacchi in orbita.

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A quel che risulta l’attracco della capsula cargo russa Progress M-27M, sulla navicella in cui si trova Samantha Cristoforetti ed i suoi compagni, lanciata l’altra mattina da Baikonur, è rimandato a data indefinita.

A quanto risulta, pare che la navetta stia girando sul suo asse molto rapidamente e in modo incontrollato compiendo

«un giro in appena alcuni secondi».

Inizialmente si era parlato di un ritardo di 6 ore rispetto all’ora prevista di arrivo in data 28 aprile, il che restava, pur considerando il relativamente scarso traffico sul Grande raccordo orbitale, più che accettabile.

Non che il cargo russo Progress fuori controllo sia un pericolo per Samantha Crostoforetti e gli altri 5 astronauti a bordo della Stazione Spaziale o per qualche terrestre: se, nella peggiore delle ipotesi, fosse impossibile ripristinare il controllo della navetta, questo comincerà a scendere progressivamente fino a bruciare nell’impatto con l’atmosfera.

Dal centro di controllo a Terra si continua intanto a lavorare per cercare di ripristinare il controllo del cargo, nella speranza di poter comunque tentare un aggancio del Progress alla stazione orbitale e di salvare così il suo carico.
Attualmente il cargo Progress è l’unico mezzo per portare grandi carichi sull’Iss.

La scaletta dei rifornimenti è tuttavia calcolata in modo che Samantha Cristoforetti ed i suoi compagni possano resistere fino all’arrivo della prossima capsula, anche se l’eventuale mancato attracco comporta spesso un ritardo nello svolgimento del programma di esperimenti.