Paura per la Regina Elisabetta: un tweet annunciava problemi di salute

Un brivido è corso su Twitter quando una giornalista della Bbc ha diffuso la notizia della cui la regina Elisabetta II era stata ricoverata all’ospedale King Edward VII di Londra.

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Una serie di twitter inviati da Ahmen Khawaja riguardanti la Regina Elisabetta hanno mandato nel panico il mondo intero: Elisabetta II sarebbe stata ricoverata in ospedale.

Da Bukingham palace però subito la smentita: la regina è in ottima salute.

La giornalista ha parlato di uno «scherzo sciocco» quello che ha visto come protagonista la Regina Elisabetta, di cui sarebbe stata vittima dopo aver lasciato il suo smartphone incustodito a casa.

Un portavoce ha detto che:

«Nel corso di prove tecniche per un necrologio, sono stati postati per errore da un account di un giornalista della Bbc alcuni tweet, che dicevano che un membro della famiglia reale si è sentito male. I tweet sono stati immediatamente cancellati e ci scusiamo se abbiamo offeso qualcuno».

Fra i tweet sotto accusa che sono usciti dall’account della giornalista nel giro di pochi minuti se ne conta anche uno, visto da pochissimi utenti, in cui si afferma, con tanto di refuso, che la regina Elisabetta sarebbe morta.

Buckingham Palace, violando di fatto la regola di non commentare le speculazioni sulla famiglia reale, è quindi dovuto intervenire per fare chiarezza.

È vero che la sovrana è stata all’ospedale King Edward VII di Londra, ma solo per una visita di routine e programmata, alla quale l’89enne regina deve sottoporsi ogni anno come giusto che sia per una donna della sua età.

È molto probabile che la giornalista venga ora punita dalla Bbc, come del resto era accaduto a un suo collega, il dj Danny Kelly, che nel 2010 aveva annunciato dai microfoni di Bbc West Midlands:

«Ho un importante annuncio da fare: la regina Elisabetta II è morta».

La sua voleva essere una «battuta» che non è piaciuta però ai vertici della Bbc, che hanno subito preso le distanze dall’accaduto e si sono scusati «senza riserve» per il cattivo gusto dello scherzo.