Parassiti: con il caldo attenzione a cani e gatti

Con l’arrivo del caldo attenzione nei vostri amici a quattro zampe ai parassiti e al pappatacio: ecco come combatterli…

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La salute dei nostri amici a quattro zampe è importante e quindi bisogna fare attenzione, soprattutto con l’arrivo del caldo, ai parassiti. Un’indagine di Doxa Pharma che è stata presentata durate l’incontro “Leishmaniosi, un collare per la vita”, organizzato per promuovere la conoscenza e la prevenzione di questa malattia sempre più diffusa e poco conosciuta, ha svelato che una famiglia su 4 in Italia possiede un cane, ma solo il 15% sa cos’è la leishmaniosi e solo il 34% di chi la conosce sa che si può anche trasmettere all’uomo.

Che cos’è la leishmaniosi, come si previene e come si cura?

La causa della leishmaniosi è il flebotomo, noto come pappatacio, ovvero un piccolo moscerino che “pappa e tace”: è molto pericoloso sia per il nostro amico a quattro zampe, che spesso sta nel verde, che per l’uomo infatti, anche se la trasmissione non avviene direttamente dall’animale al padrone, il cane può essere il “serbatoio” della malattia e in seguito diventare rischioso in alcuni casi dove l’uomo ha un sistema immunitario compromesso.

Può causare dermatiti, perdita di sangue, dolori articolari, danni renali e in alcuni casi la morte dell’animale. Al momento si sta ancora studiando un vaccino ma non esiste ancora in commercio.

Gli esperti quindi consigliano di proteggersi e proteggere il proprio amico a quattro zampe dalla leishmaniosi attraverso il controllo dell’animale quando si rientra dalla passeggiata o quando si ritorna a casa dopo averlo lasciato in giardino: se scuote il capo con insistenza, inizia a starnutire o a leccarsi una zampa è il caso di portarlo dal veterinario.

Per allontanare l’insetto dal vostro cane potete usare collari alla deltametrina mentre per proteggere la cuccia delle zanzariere.

L’esperta spiega:

“La leishmaniosi è endemica su tutte le coste italiane e in molti Paesi del Mediterraneo, come Spagna, Grecia, Francia. Soprattutto chi resta al mare per due o tre mesi deve prevedere di vaccinare il proprio cane, rivolgendosi al veterinario di fiducia. Se il soggiorno è di poche settimane possono bastare i collari antiparassitari specifici o le pipette, da applicare però con cura. I collari di ultima generazione sono studiati per essere efficaci per alcuni mesi e per resistere all’acqua. Anche dopo il bagno, l’antiparassitario non perde la funzione”.

Fonte foto: Wikipedia