Papa Leone XIV, cresce l’ansia: perché le prossime 48 ore saranno decisive

Papa Leone XIV, cresce l’ansia: perché le prossime 48 ore saranno decisive

Papa Leone XIV, momenti delicati dopo l’operazione per il tumore maligno: perché le prossime 48 ore saranno decisive.

Sono ore di grande apprensione per le condizioni di salute di Papa Leone XIV, sottoposto a un delicato intervento chirurgico al Policlinico Gemelli di Roma per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare. Nonostante l’operazione sia andata bene, l’attenzione resta alta, soprattutto per quanto riguarda il recupero del Pontefice. Secondo gli esperti, infatti, le prossime 48 ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione del quadro clinico. Ecco cosa sappiamo.

Le prossime 48 ore dopo l’intervento saranno decisive: cosa dicono i medici

L’intervento chirurgico al quale si è sottoposto Papa Leone XIV il 13 ottobre è durato circa novanta minuti e ha previsto l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, dove era stato individuato il tumore. Dopo l’operazione, il Pontefice è stato trasferito nella sua stanza, un primo elemento che lascia ben sperare.

Tuttavia, non è ancora il momento di abbassare la guardia. A spiegare cosa potrebbe accadere nelle prossime ore è stato Edoardo Mercadante, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia toracica dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.

Intervistato dall’ANSA, lo specialista ha dichiarato: “Le prossime 24-48 ore saranno ora le più delicate per stabilire il decorso, ma i primi elementi del bollettino diffuso dopo l’operazione indicano che l’intervento chirurgico è andato bene e si può ipotizzare una rapida ripresa“.

L’attenzione è quindi rivolta ai controlli postoperatori previsti per oggi, 14 ottobre, che permetteranno ai medici di valutare le condizioni del Santo Padre dopo l’operazione.

Intanto, emerge anche una prima ipotesi sui tempi delle dimissioni. “È ipotizzabile che, in assenza di mutamenti del quadro generale, il Papa possa lasciare l’ospedale in 5-6 giorni“, ha aggiunto Mercadante.

Le possibili terapie per Papa Leone XIV

Superata la fase più delicata del decorso postoperatorio, per Papa Leone XIV sarà necessario chiarire un altro aspetto importante: l’eventuale bisogno di ulteriori trattamenti contro il tumore.

L’adenocarcinoma polmonare diagnosticato al Pontefice è una neoplasia maligna che appartiene alla famiglia dei tumori polmonari non a piccole cellule. Si tratta di una delle forme più diffuse di cancro al polmone, che può svilupparsi anche nei non fumatori e rimanere priva di sintomi nelle fasi iniziali.

Nonostante la rimozione chirurgica della massa tumorale, saranno gli esami successivi a stabilire se l’operazione possa essere considerata sufficiente.

In particolare, come spiegato da Edoardo Mercadante, sarà necessario conoscere i risultati delle analisi sui linfonodi rimossi e le caratteristiche molecolari del tumore. Soltanto dopo questi approfondimenti i medici potranno valutare se ricorrere a trattamenti aggiuntivi, tra cui chemioterapia, immunoterapia o terapie biologiche.

Esiste però anche la possibilità che non siano necessarie ulteriori cure oncologiche e che il Pontefice debba sottoporsi esclusivamente a controlli periodici per i prossimi cinque anni.