Papa Leone, la scoperta del nodulo al polmone e la decisione prima dell’intervento: parla l’oncologo

Papa Leone, la scoperta del nodulo al polmone e la decisione prima dell’intervento: parla l’oncologo

Papa Leone XIV, come è stato scoperto il nodulo al polmone e all’Adnkronos Salute parla l’oncologo Marcello Tiseo.

Dopo aver annunciato l’intervento chirurgico per rimuovere un nodulo al polmone, la preoccupazione intorno a Papa Leone XIV non accenna a diminuire. Nelle ultime ore, infatti, il Vaticano ha fornito nuovi dettagli sulla scoperta della malattia e sulla decisione presa dal Pontefice prima del ricovero. A intervenire all’Adnkronos Salute sulla delicata situazione è stato anche l’oncologo Marcello Tiseo.

Papa Leone XIV, la scoperta del nodulo e cosa ha deciso di fare prima dell’intervento

Dopo l’annuncio di Papa Leone XIV, una delle domande di tuti è ma come si è accorto del nodulo? A rispondere è stata la Sala stampa del Vaticano, che ha precisato come la formazione sia stata individuata durante alcuni semplici “controlli di routine“. Una scoperta che ha quindi portato i medici a consigliare l’intervento chirurgico.

Eppure, nonostante la delicata operazione ormai alle porte, il Pontefice ha deciso di non fermarsi. Secondo quanto comunicato dal Vaticano, infatti, continuerà a svolgere regolarmente le attività previste nella sua agenda, senza modificare gli impegni della giornata.

Una scelta che arriva a pochi giorni dal ricovero, previsto al Policlinico Gemelli di Roma, dove il Papa dovrebbe essere sottoposto all’intervento nei primi giorni della prossima settimana, come precisato dal portavoce vaticano Matteo Bruni. Dopo l’operazione, invece, sarà necessario un periodo di degenza ospedaliera stimato in circa una settimana.

L’oncologo rompe il silenzio sul nodulo

Nelle scorse ore, a fare chiarezza sul nodulo al polmone di Papa Leone XIV è stato Marcello Tiseo, direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e membro del direttivo nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica.

Intervistato da Adnkronos Salute, lo specialista ha spiegato: “La presenza di un nodulo polmonare non significa necessariamente avere un tumore“. Ha sottolineato che, tra i forti fumatori e gli ex forti fumatori sottoposti a screening, circa il 20-25% potrebbe presentare un nodulo. Di questi, però, circa il 95% sarebbe di natura benigna.

Lo specialista, che ha precisato di non conoscere le condizioni cliniche specifiche del Pontefice, ha poi affrontato un altro aspetto importante: “Se il nodulo fosse di natura tumorale, ma la malattia fosse in fase iniziale, la probabilità di guarigione sarebbe molto elevata. Successivamente, il paziente potrebbe dover effettuare soltanto controlli periodici“.