Paola Ferrari racconta il suo incontro con Donald Trump

Paola Ferrari ha conosciuto Donald Trump abitando per diversi anni nella Trump Tower di New York. Ecco come descrive il neo presidente USA.

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La conduttrice e giornalista sportiva Paola Ferrari, intervistata da Chi, ha raccontato di aver conosciuto Donald Trump come una persona profondamente diversa rispetto a quella dipinta dai media. Il neo presidente USA, a detta della Ferrari, sarebbe un uomo molto gentile, educato e per nulla maschilista, visto che il suo braccio destro è la figlia Ivanka.

Paola Ferrari e Donald Trump: “Lo considero un vero gentiluomo”

Paola Ferrari

FONTE FOTO: https://www.instagram.com/paolaferrari_db/?hl=it

La giornalista ha dichiarato a Chi: “Ho abitato sei anni nella Trump Tower, sì proprio sotto la casa del neopresidente degli Stati Uniti. E per come ho conosciuto io Donald Trump, lo considero un perfetto gentiluomo. Non è un giudizio politico, il mio, ma umano. Mi sono stupita delle critiche feroci che gli sono state rivolte. Si è sempre occupato delle sue ex mogli e non solo dal punto di vista economico. Il suo braccio destro è la figlia Ivanka, non i due figli maschi. Non mi pare sia un maschilista”.

Nel 2009, anno della crisi, la Ferrari e suo marito acquistarono un appartamento nella Trump Tower ad un prezzo notevolmente ribassato: “Non lo vidi per due anni, dopo Miami. Nel frattempo nel 2009 scoppiò la crisi e con Marco pensammo di acquistare un appartamento a New York come investimento. Sa, per i nostri figli… Il prezzo era sceso molto e lo ristrutturammo con l’architetto Massimo Locatelli. Trump abitava sopra di noi, aveva tutto il piano. Insomma, eravamo vicini di casa”.

Paola Ferrari, successivamente costretta a vendere l’appartamento, ha poi aggiunto: “Un giorno me lo trovai in ascensore. Veniva dal piano di sotto, vietato ai condomini. Ricordò subito di avermi incontrata a Miami. Quando gli dissi dell’acquisto, si offrì di svelarmi i segreti della Torre. Non credo di essere il suo tipo, troppo piccolina. Lui è altissimo e gli piacciono le donne alte. Nessun corteggiamento. Tre giorni dopo uno dei quattro concierge mi chiamò, confermandomi che il signor Trump mi aspettava. Mi svelò i passaggi segreti dei residenti per muoversi nella Torre, che considera la sua casa, e si rallegrò del fatto che conoscessi la sua prima moglie, Ivana. Insomma, fu di una gentilezza squisita”.