Questa sera Ozzy Osbourne sul palco dell’Unipol Arena con i Black Sabbath

Il Principe delle Tenebre è tornato sul palco: stasera Ozzy Osbourne e i Black Sabbath in formazione (quasi) originale arrivano a Bologna, all’Unipol Arena di Casalecchio, unica data italiana.

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La storica band di Birmingham, uno dei primi gruppi della scena ‘heavy metal’, sarà questa sera in concerto a Casalecchio di Reno (Bologna). Il gruppo di Osbourne, nei giorni scorsi ha vinto un Grammy Award nella categoria Best metal performance per ‘God is dead?’, il singolo tratto dall’album numero 1 in classifica in 13 paesi.

È la seconda volta in assoluto che Osbourne sbarca nel Belpaese con la sua storica band. Hanno fatto passare 35 anni, i Black Sabbath, prima di dare alla luce un nuovo disco di inediti: «13» è arrivato solo l’anno scorso.

Nuove canzoni e soprattutto l’occasione per i fan di rivedere dal vivo una band che ha fatto la storia del rock, e non solo dell’heavy metal. Che torna in Italia in grande stile, con tre quarti della formazione con la quale esordì nel ‘68: alla voce Ozzy Osbourne, poi il chitarrista Tony Iommi e il bassista Geezer Butler, manca solo il batterista Bill Ward. In tutta la loro lunga storia, solo nel 1998 a Milano, i Black Sabbath avevano suonato in Italia con Osbourne alla voce.

Gli altri show risalgono ai tempi in cui il Principe delle Tenebre Osbourne era stato sostituito da Ronnie James Dio, per poi tornare nel 2010 dopo la morte del collega. Occasione storica, insomma, per i fan di una band capace di vendere 100 milioni di dischi, entrare nella Rock’n’roll Hall of Fame e venire definiti i «Beatles dell’heavy metal».

Tanto più dopo le recenti affermazioni di Osbourne:

«Dovrei essere morto, non so perché io non lo sia  ha detto in un’intervista al Daily Mail . Mi sono buttato da un balcone, la maggior parte della gente con cui mi sballavo è morta, non credevo sarei arrivato a 40 anni, figuriamoci a 60. Ci sono dottori che hanno voluto studiare il mio dna perché è impossibile che non mi sia ucciso con tutto quel che ho fatto. Devo piacere a qualcuno là sopra».

Pipistrelli decapitati a morsi come in quel concerto a Des Moines nel 1982 (aneddoto ancora in bilico tra realtà e leggenda) a parte, di eccessi Ozzy Osbourne ne ha passati parecchi. Intanto non resta che godersi il ritorno dei mostri sacri che hanno creato l’heavy metal moderno.

Guarda cosa accade oggi.

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