Oscar Pistorius afferma di Non essere Colpevole

È iniziato a Pretoria il processo contro Oscar Pistorius, accusato di aver ucciso la sua fidanzata.

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Alla domanda di rito posta dal giudice della corte penale – Come si dichiara signor Oscar Pistorius di fronte all’accusa di omicidio premeditato? Innocente o colpevole? – la voce dell’atleta ha risposto quello che tutti si aspettavano dicesse: «Innocente».

Il processo contro l’atleta sudamericano, disabile dalla nascita, che con la sua forza di volontà ha regalato forza e speranza a tutti coloro che prima di lottare contro gli avversari devono gareggiare contro i limiti del proprio fisico, è iniziato come un copione di un legal trhiller americano.

Le udienze dall’aula della corte penale di Pretoria verranno trasmesse sulla tv sudamericana in diretta. Oscar Pistorius, primo atleta disabile a correre sulla pista di atletica delle Olimpiadi, amato dalle donne di tutto il mondo per la sua bellezza e per il volto pulito da bravo ragazzo, si trova davanti alla sua sfida più dura: dimostrare la sua innocenza.

Dimostrare che la sua fidanzata, la bellissima modella Reeva Steenkamp, l’ha uccisa per un fatale errore e non volontariamente come invece sostiene l’accusa, e come temono le sue tante fans.

Oscar Pistorius, la mamma di Reeva, che ha dichiarato di essere pronta a perdonare, la giuria e un’intera nazione rivivranno, proprio come in un film, attraverso il flashback delle testimonianze a favore dell’accusa e di quelle a favore dell’imputato, cosa accadde la notte di San Valentino di un anno fa.

Nella lussuosa villa dell’atleta, nel quartiere più esclusivo di Pretoria, andò in scena un dramma: questo è appurato. Ma davvero tra Oscar Pistorius e Reeva Steenkamp il rapporto era malato dalla gelosia dell’atleta con la fissa delle armi, che ogni giorno passava ore al poligono? Davvero quella notte i due litigarono a lungo tanto che le urla di lei vennero sentite dai vicini?

Oscar Pistorius afferma di non essere Colpevole
Oscar Pistorius afferma di non essere Colpevole

La prima test dell’accusa, nella prima udienza, ha affermato di aver sentito provenire dalla casa di Oscar Pistorius grida raggelanti della povera Reeva. Possibile che quel litigio si possa essere esaurito, come i moltissimi che lo precedettero, con una ritrovata intesa e i due possano essersi addormentati uno accanto all’altro? Verosimile che Oscar svegliato nella notte da rumori provenienti dal bagno, credendo Reeva a letto, coricata a fianco, possa aver preso la pistola e sparato a  caso contro la porta immaginando che dietro potessero esserci dei banditi?

La verità processuale su questa tragedia che ancora una volta ripropone la vecchia storia di Otello e Desdemona la dovrà scrivere la giuria: in assenza di testimoni oculari sarà un processo indiziario. All’accusa spetterà provare la volontarietà di Oscar Pistorius oltre ogni ragionevole dubbio.

L’atleta, in aula vestito di grigio, con lo sguardo basso e spesso nascosto dietro le mani, rischia l’ergastolo con oltre 25 anni senza sconti. La difesa annuncia però di avere diverse “cartucce” a proprio favore e del resto si è solo alle prime battute di quello che si annuncia un processo lungo e combattuto.

Andrea Formagnana.