Omaggio ad Achille e Pier Giacomo Castiglioni

Dal 21 ottobre al 7 novembre 2015 nello Zanotta Shop andranno in scena i capolavori di due grandi maestri: Achille e Pier Giacomo Castiglioni.

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Lo Zanotta Shop in piazza del Tricolore a Milano si trasformerà in un palcoscenico per i capolavori di due maestri del design italiano. Un omaggio voluto e dovuto dall’azienda protagonista della storia del design italiano, in un percorso creativo e di produzione che attraversa un periodo di 40 anni. I loro pezzi iconici, oggetti simbolo e senza tempo, sono ancora oggi prodotti molto significativi del catalogo Zanotta.

il tavolino “Cumano”

Tutti i modelli

Leonardo (A. Castiglioni, 1940), il tavolo da lavoro per antonomasia, Sella(A. e P.G. Castiglioni, 1957), lo sgabello nato dalla sella della bicicletta, Mezzadro (A. e P.G. Castiglioni, 1957) il sedile da trattore che si trasforma in seduta, Allunaggio (A. e P.G. Castiglioni, 1965), una seduta da esterni esile e anomala, Primate (A. Castiglioni, 1970), il sedile-inginocchiatoio, Bramante (A. e P.G. Castiglioni, 1950) altro emblematico tavolo da lavoro, rieditato per l’occasione della mostra, la serie Servi (A. e P.G. Castiglioni, 1961-1986), una famiglia di complementi dalle molteplici funzioni, il tavolino Cumano (A. Castiglioni, 1978), oggetto di sublime redesign, Basello (A. Castiglioni, 1987)  il tavolino a due piani che funge anche da sgabello e Joy (A. Castiglioni, 1989) il mobile a piani rotanti dalla sorprendente innovazione tipologica.

lo sgabello “Sella”

Sono da sempre tra gli oggetti più celebrati, pietre miliari del design italiano, e che oggi vivono di una nuova magia nella mostra Omaggio ad Achille e Pier Giacomo CastiglioniGiovedì 22 ottobre Giovanna Castiglioni, curatore della Fondazione Achille Castiglioni, accompagnerà i visitatori in un percorso di lettura degli oggetti con “occhi curiosi”, proprio come sempre faceva ed esortava il padre. Ad introdurre Beppe Finessi, che ricorderà il meraviglioso e unico lavoro di questi maestri del design italiano. L’allestimento è stato curato dallo Studio Calvi Brambilla, pensando a come i fratelli Castiglioni – precursori anche nel modo di “mettere in scena” gli oggetti – avrebbero potuto interpretare i propri pezzi, con spirito ludico ed ironico. La grafica di Leonardo Sonnoli completa il concept espositivo con accenti contemporanei.