L’olio di arnica

Come si prepara e a che cosa serve

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L’arnica montana è una pianta molto utile in fitoterapia, naturopatia ed erboristeria. Sotto forma di gel, creme e pomate, ma anche unguenti e decotti, aiuta ad alleviare infiammazioni e dolori. I principi attivi possono essere contenuti in questi preparati con una percentuale dal 10 al 40%; la più alta identifica il prodotto come “arnica pura”. Esiste però anche l’olio di arnica, ideale per traumi come contusioni ed ecchimosi. Si tratta di una macerazione dei fiori, che come vedremo in questa guida ha tantissime proprietà.

Preparazione dell’olio di arnica

I fiori, gialli e simili a margherite, vengono raccolti in piena estate quando il sole li investe di più calore possibile. I capolini essiccati vengono messi in un barattolo insieme a olio di mandorla dolce, e il tutto viene conservato per un mese. Questo è il processo di macerazione, al quale segue il filtraggio. L’oleolito ricavato viene filtrato con un colino per eliminare i capolini. Importante però pressarli prima di scartarli, perchè contengono sostanze terapeutiche. Per un olio puro, usare una garza di cotone per un secondo filtraggio: catturerà gli ultimi residui garantendo una sostanza ancora più autentica.

Che cosa contiene e che cosa cura

L’olio di arnica ha proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche e stimola la circolazione. Questo perchè contiene flavonoidi e triterpeni, tra le altre sostanze. Fa riassorbire lividi, ematomi, ecchimosi ed edemi, e riduce gonfiori e dolori causati da cadute o urti. L’effetto più importante dell’olio è che blocca eventuali versamenti di sangue o liquidi; inoltre allevia il dolore da stiramento, strappo, distorsione, slogatura, contusione, flebite. Chi fa sport può servirsene per un massaggio tonificante ai muscoli, prima e dopo l’attività fisica e soprattutto se fa freddo. L’olio inoltre cura le vene varicose e le emorroidi, perchè ha un effetto astringente sul sistema circolatorio.