Ogni quanto innaffiare le orchidee

Le orchidee sono dei fiori delicatissimi e stupendi, che da soli bastano per fare ambiente in una stanza. Ogni quanto innaffiarle?

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Le orchidee sono dei fiori tropicali, che vegetano durante la stagione delle piogge. Interessante punto di partenza per capire ogni quanto innaffiare questi fiori meravigliosi.

L’orchidea va mantenuta abbastanza asciutta durante la fioritura dei nuovi germogli, in quanto con troppa acqua si potrebbe andare incontro a marcescenza. Una volta sviluppate le radici, però, si può innaffiare e concimare con cura.

La quantità di entrambi dev’essere discreta, finché il bulbo non risulterà turgido. Una volta raggiunto questo stadio, l’apporto d’acqua deve diminuire, ma sottoporre sempre l’orchidea ad un’osservazione attenta.

E’ così che si comprende quando ha bisogno d’acqua e quando di concime all’azoto. E’ quasi come un essere umano, comunica con noi a seconda del suo stadio di crescita. Se impariamo a conoscerla, capiremo che si deve spruzzare dell’acqua intorno alla pianta e sopra le foglie almeno due volte al giorno. I fiori non devono essere bagnare, perché potrebbero macchiarsi.

L’orchidea non deve rimanere umida la notte e non si devono avere ristagni di alcun tipo, pena parassiti in tempo zero. Niente nebulizzazione nelle ore calde – i pori sono spalancati e l’acqua può portare patogeni indesiderati.

Sì invece ai sottovasi con dell’argilla espansa o ghiaia. Qui sì che dobbiamo avere cura di metterci sempre un filo d’acqua per il bene delle radici.

Le bellissime orchidee terrestri vanno irrigate due volte a settimana: niente eccessi, altrimenti la marcescenza sarà in vista.